Pubblicità Progresso, pubblicità per il progresso del badminton è la speranza di questa campagna che la FIBa ha promosso in occasione della partecipazione del nostro sport alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi 2024 con questi cartelloni inseriti nel contesto urbano delle due più grandi città italiane. Una bella grafica, richiede un po’ di attenzione per chi non conosce il Badminton essendo, sia il volano che la racchetta stilizzati. Comunque sia un messaggio che si spera arrivi a molta gente ma il mio pensiero corre già al dopo, i latini usavano la frase “Carpe Diem”, essendo il sottoscritto un cultore del consumo e non del consumismo, quest’ultimo prevede infatti l’aumento dei consumi attraverso lo smaltimento di un bene ancora in buono stato mentre il primo contempla l’utilizzo di un oggetto o un servizio fino al suo fine vita potendo così, grazie a questo risparmio possederne di più senza che vi sia un aumento del reddito. E qui sarebbe interessante sapere cosa direbbe Keynes a riguardo se non fosse, ahimè, che il noto economista ci lasciò già dal lontano 1946.
Tutto questo per vedere, se fosse possibile, una volta scaduti i termini dell’affissione, riutilizzare quei cartelloni posizionandoli ben in vista sul retro del PalaBadminton che si affaccia su Viale Alcide De Gasperi, strada con un altissimo volume di traffico, oppure dal lato opposto, quello all’ingresso di Via Cimabue, ricordandosi in questo caso di inserire anche un scritta “Bar-Ristorante-Pizzeria” in maniera tale da dare un aiuto al coraggioso Walid che da anni gestisce questa attività all’interno del Centro di Allenamento Federale.
Tutto questo nella speranza che non ci siano costi enormi da sopportare, ma penso che Semeraro potrebbe in questo caso intervenire, piuttosto che vincoli urbanistici insormontabili a cui si potrebbe chiedere una deroga in merito agli Uffici Comunali preposti, in fin dei conti non siamo in Galleria Vittorio Emanuele II.
Ma se tutto lottasse contro queste eventualità, siamo in uno stato dominato da incongruenze, in “ultima ratio” si potrebbe lanciare un’Opa gratuita diretta alle ASA interessate al riutilizzo di questi cartelloni all’interno o al di fuori delle loro strutture. Questo farebbe in modo che questi memorabilia non scompaiano in una discarica ma siano di ricordo per lunghissimi anni di due avvenimenti epici per il Badminton italiano. Non vi ricordo quali sono, presupponendo che tutti i lettori di Badminton-News siano dei fedelissimi e non occasionali internauti che hanno sbagliato nel digitare sulle loro tastiere.
Solo il futuro ci dirà quali saranno le soluzioni che il “destino” deciderà per loro, non ci resta allora che aspettare.
P.S.: cari lettori in una delle due foto è presente il caso di un riciclo virtuoso, chi se lo ricorda? Lo striscione, non l’auto.