Si è concluso il Campionato Italiano a Squadre Master nella classica cornice del PalaBadminton rispettando il pronostico che vedeva il Milano B.C. come favorito, visto il valore dei suoi atleti nelle varie fasce di età, elemento fondamentale in un torneo che vede la necessità primaria di avere ottimi atleti in tutte le quattro fasce, pena seri problemi come si è evidenziato sui vari campi. Il caso più eclatante si è visto con il Boccardo Novi che partiva sempre con meno uno di partite e meno 42 nel punteggio, visto il vuoto nella casella “donna over 50” e nonostante questo, come il club vincitore e l’Uberetsch, non ha mai perso nel conto degli incontri vinti, per poi cadere, per via della classifica avulsa, nell’ultimo dei gironi e chi, di questi settori, fu il maggiore esperto? Ma l’eterno Dante che scrisse nel XXIX canto dell’Inferno, proprio a riguardo di simili situazioni, “Chi è cagione del suo mal, pianga sé stesso”. E il Divino Poeta, in versione Nostradamus, nel canto successivo menziona il destino dei marlinghesi, ritiratisi dal torneo causa influenza, colpiti da febbri come l’egiziano Putifar e il greco Sinone, che i lettori con un passato nei licei italici magari, forse, chissà ricorderanno. Al secondo posto, la sorpresa anche se il prossimo periodo festivo sarà quello natalizio e non quello pasquale, il 15Zero che causa il tabellone favorevole toglie, incolpevolmente, la finale al Malles che finirà al terzo posto superando l’unico club veneto, quello del Verona. In merito alle presenze regionali si evidenza lo strapotere della regione Camuna con 6 società iscritte a fronte delle 3 altoatesine, una ligure e la già menzionata piemontese Boccardo pone in luce l’esistenza di un enorme problema del comparto Master al di sotto della Linea Gotica.