Da cosa nasce questo mio desiderio di azzardo? Dalla lettura di una articolo della “Gazzetta dello Sport” del 30 settembre. Il presidente della Federvolley Giuseppe Manfredi ha dichiarato, forte dei successi mondiali, che bisogna aprire le palestre scolastiche alla pallavolo! Se il signore in questione conoscesse il mondo dello sport saprebbe che il problema non è del divieto (da parte di qualche dirigente supponente) di utilizzare gli impianti scolastici esistenti bensì della endemica mancanza degli stessi in ben il 59,2% delle scuole.
Su cosa vorrei scommettere quindi, su due cose: quante palestre scolastiche sono interdette alle società sportive che ne hanno fatto richiesta senza motivazioni legate a seri motivi di sicurezza?
Seconda: quante palestre conoscete che non abbiano le righe del campo di pallavolo?
Sulla prima non ne ho idea e direi mille, così a caso. Nella seconda 10 ad esagerare, ma solamente perché l’ingegnere (o chi per lui) era avulso, come spesso succede, alla conoscenza degli sport indoor, e risultati si vedono girando le palestre italiane.
Quello che mi sorprende è, poi, il ministro dello sport e i giovani Andrea Abodi, una vita spesa in vari contesti manageriali nel mondo che lui attualmente dirige che, al posto di telefonare al suo omologo Valditara e chiedere, in forma ufficiale (si tratta sempre di membri del governo) quante palestre sono interdette ai club dei vari sport praticati in Italia. Dopodiché dare direttive affinché i responsabili di queste strutture scolastiche, e quindi PUBBLICHE, fossero obbligati a concedere l’uso delle stesse alle associazioni che ne facessero richiesta. Invece no! Ha pensato che per questo logico obbligo fosse necessario addirittura un decreto che andrebbe ad aumentare il record di leggi che il Bel Paese possiede, dieci volte più di Francia, Germania e Regno Unito. Al posto di cercare di reperire i fondi per un programma per la costruzione di nuove palestre.
Sempre in merito al nostro esimio Manfredi penso conosca bene l’atteggiamento di molti suoi tesserati che nella nostra bella Italia boicottano in mille maniere, adducendo regolamenti inesistenti o normative inventate, gli altri sport, olimpici e non, impedendo di segnare i pavimenti delle palestre con le righe con cui poter praticare la loro disciplina, non ultimo perfino il blasonato basket.
Il colmo che poi a lamentarsi sia colui che dirige i prevaricatori quando sarebbero stati da anni, molto più motivati, i PRESIDENTI delle federazioni danneggiate a doverlo fare, fare, fare, fare…
Cosa c’è in palio per questa scommessa? È ovvio un abbonamento annuo a Badminton News!
Roberto Lucio Scarabello