X
 

Questo sito utilizza cookie tecnici per fornire una migliore esperienza all'utente
Non usiamo cookies per salvare preferenze, eseguire statistiche oppure per questioni di marketing.
Continuando ad utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie.
- per ulteriori informazioni sui cookie e sulla privacy cliccare qui -


   Kral   

 

Ad un passo dal paradiso



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Si inizia la giornata della consegna delle medaglie di legno, quelle che in Italia valgono tantissimo e grazie alle quali abbiamo fatto un risparmio ecologico pari ad almeno 20 pentole a pressione. Non serve neanche il podio per questa premiazione ma il cammino verso il proprio hotel con la consapevolezza di essere andati a un passo da una occasione che per certi potrebbe essere unica.
E i primi di questa serie sono gli indiani Kapila-Crasto, eliminati da Chent e Toh, promotori di una capigliatura cotonata grigia inguardabile stile Ken di Barbie, ma i malesi sono così, o si tingono di biondo o peggio come in questo caso. Comunque sono bravi e domenica, se il nastrino non viene bloccato dalla lacca, indosseranno la loro medaglia.
Intanto a sorpresa sul campo 1 passa l’unico non testa di serie presente oggi, Victor Lai che batte il portacolori di Singapore Loh, avanti a lui di ben 41 posizioni (9 a 50), conquistando la prima medaglia mondiale per il Canada. Durante l’incontro un episodio controverso: Lai manda il volano nel metà campo avversario e nell’impeto scivola sotto la rete invadendo il campo di Loh che, forse sorpreso, manda il volano incredibilmente fuori. Punto al canadese tra le vibrate proteste del singaporiano ma il regolamento parla chiaro: se l’episodio non disturba materialmente l’avversario, che era a tre metri, non è considerata invasione. Nel frattempo Shi elimina il connazionale Weng e la Yamaguchi fa il colpaccio eliminando, in incontro denso di “occhi di falco”, la cinese Han, numero 3 al mondo. Ed ora viene il momento decisivo della giornata, per i francesi, riusciranno a salvare “l’honneur” grazie a Gicqueul-Delrue? L’ultima e unica medaglia (bronzo) risale al 2009 per merito della cinese naturalizzata Pi Hongyan. E tra il tripudio del pubblico, lo ripeto al 95% locale, i cinesi Cheng-Zhang vengono battuti in due set, le migliaia di bandierine tricolori distribuite dalla federazione francese potranno così garrire al vento, si fa per dire, ancora per uno o forse per due giorni. Nel finale di mattinata l’India perde la sua seconda pedina, la Pusarla ad opera dell’indonesiana Wardani mentre la Bulgaria abbandona i sogni di gloria di una medaglia con le sorelle Stoeva che cedono dopo 32 minuti alle piccole di statura, 164 centimetri, Tan-Thinaan ma grandi nel gioco, numero due al mondo!
Il pomeriggio inizia con una noia mortale tra Antonsen e Chou, attendivisti fino all’esasperazione. Il danese vince il primo set e a metà del secondo il taiwanese si inventa di servire dal basso, sistema che fa inbufalire il danese, anche se non se ne capisce il motivo, che perde la concentrazione e lascia sul campo 5 punti di fila, 12 a 18 game andato, sembrerebbe, ma qui esce la forza del campione. Riprende la calma e dopo aver neutralizzato 3 set point vince urlando all’arena la sua gioia incontenibile. Tocca ora alla Chochuwong incontrare la Chen, l’ultima e l’unica vittoria della thai in 15 incontri risale al 2018, riuscirà oggi a sovvertire questa tradizione infausta. La risposta è no, cosa dire a riguardo più che utilizzare il termine fiabesco “Bestia Nera” o forse meglio dire gialla.
Da chi pensa alla prima medaglia a chi di medaglie ne ha vinte già tre e tutte del metallo più nobile,è la cinese Jia, che tenta il poker con la nuova compagna, la Wang ma le connazionali Liu-Tan non glielo consentono, forti della prima posizione nella classifica mondiale, seppelliscono i sogni della plurimedagliata con un 21 a 9 nel terzo e decisivo set. Ora è la volta del doppio che ha fatto bronzo nel 2021, argento nel 2023 e ora nel 2025 cosa pensate che vogliano fare? Sono i danesi Astrup-Rasmussen che non vedono che quell’obbiettivo, l’oro. E per questo incominciano con il demolire il terzultimo ostacolo, i giapponesi Hoki-Kobayashi. Stesso intento, immagino per Rankireddy-Shetty, terzi nell’edizione giapponese del 2022, che rimangono gli unici a difendere i colori del subcontinente indiano battendo quelli che a Tokio gli avevano negato l’accesso alla finale, poi vinta, i malesi Chia e Soh. Le semifinali evidenziano la possibilità solo di una finale monocolore del Sol Levante nel Doppio femminile mentre i cinesi avranno la sicurezza, forse non apprezzata, di aver sicuramente una finalista nel Misto. Sabato saranno 10 le nazioni rappresentate con la Cina Popolare che predomina, come al solito, con 6 presenze seguita dal Giappone con tre, due Malesia, Danimarca e Corea del Sud, una Thailandia, India, Indonesia e infine i padroni di casa francesi.
A tutti voi, chi a casa, chi nell’Adidas Arena, la pattuglia italiana si è rinfoltita, anche se in misura ridotta, buon divertimento.
 

 

 



Testata giornalistica iscritta presso il registro della stampa del
Tribunale di Milano n. 48/2020 del 03 giugno 2020 R.G. 4631/2020

Gioko Sportsteam ASD Editore
Via Marconi 2
28040 Paruzzaro (NO)
partita iva 04132570963