In questo sabato di semifinali all’Utilita Arena di Birmingham abbiamo ancora in campo 4 degli ori del 2023, riusciranno a ripetersi? Sarà questo uno dei tanti leitmotiv di questa giornata che si presenta già dura per il sottoscritto che si deve sorbire, pronti e via mezz’ora di coda. Ad attendermi, si fa per dire, una volta accomodatomi, le coppie giapponesi che devono scontrarsi fra loro per la solita storia del tabellone che, bontà sua, non ha un’anima bensì delle regole precise che più avanti, lo vedremo colpiranno un’altra nazione asiatica.
Myaura-Sakuramoto e Matsuyama-Shida sembrano sfidarsi al Pong, quelli di una certa età dovrebbero ricordarselo, era quello in cui due barrette dovevano rilanciarsi all’infinito una pallina (quadrata) ed è stato più o meno che le quattro giocatrici hanno fatto per 48 minuti con il volano, alternando a dire il vero con qualche drop. Vincono le seconde, confermando la validità della loro presenza nelle teste di serie al sesto posto. Per fortuna subito dopo arriva uno degli scontri più attesi, Ginting contro Popov, Christo logicamente perchè Toma Junior, dopo aver eliminato il quinto oro 2023 ha pensato di uscire dal torneo, anche se di non sua spontanea volontà.
E qua vi spiego la grossa fortuna che tutti voi avete: quella di non giocare al loro livello perché non vi basterebbe lo stipendio di un mese per comperare i volani, per i vostri allenamenti, nella maniera che questi due signori li hanno utilizzati in questo incontro, se andava bene duravano tre punti altrimenti dopo un solo scambio lo shuttle veniva cambiato, la differenza come voi ben saprete è che loro non li pagano mentre i comuni mort…giocatori si. Popov parte subito con il turbo e fa sua la prima frazione facendo preannunziare una giornata radiosa per lui e il diletto padre ma a questo punto si accende il diesel , rimanendo in termini motoristici,dell’indonesiano che come nella giornata precedente contro Axelsen aveva perso il primo per poi prevalere sul danese alla fine. Ginting cambia tattica mettendo così in confusione il ventiduenne francese che racimola solamente 5 punti nel secondo set e pur mettendocela tutta non riesce a sovvertire l’andamento dell’incontro. Avrà occasione di rifarsi alle Olimpiadi dove andrà sia lui che il fratello, visto il piazzamento nella classifica mondiale e il fatto che la nazione ospitante può inserire un suo nominativo ulteriore, questi fattori lo pongono al disopra di qualsiasi rischio con la possibilità di sognare, chissà, una medaglia olimpica.
Come le colleghe giapponesi anche quelle coreane adottano lo stesso stile di gioco, che per giocatrici di altri livelli sarebbe impossibile da contrastare ma per loro è pane quotidiano, cosi
Kim-Kong e Baek-Lee si affrontano, le prime per cercare di confermare la vittoria dell’edizione 2023 le seconde per dimostrare che sono loro le più forti al di sotto del 38 parallelo. Vincono quest’ultime e lasciano la court a due stelle del Singolare Femminile: An che la vinto nel 2023 e la Yamaguchi, vittoriosa l’anno prima. Parte bene la giapponese che fa suo il primo set imperiosamente per poi calare, ripetendo per l’ennesima volta la storia della sua visita al bar dell’Arena, e lasciare la scena del secondo alla coreana che pareggia, in un gioco che a volte pareva quasi un’allenamento visto che continuavano incessantemente a giocare dalla parte del seggiolone dell’arbitro in scambi che duravano decine e decine di colpi, non per niente l’orologio alla fine segnava 82 minuti mentre il segnapunti con un 21-14 decretava la vittoria della nipponica.
Sono le 15.30 e il programma della mattinata prevede ancora un’incontro: Sen-Christie, sono nove le posizioni, a favore dell’indonesiano, che li dividono nel ranking BWF e uguali saranno i punti di distacco alla fine del primo set, poi come succede spesso nel badminton, e questo torneo ne è la conferma, tutto si ribalta e Sen porta a casa, per modo di dire, il secondo lasciando l’avversario a 10.
Capovolgimento di situazione e Christie torna a condurre e al 68esimo minuto di gioco chiude i conti con un 21 a 15. Sono le 16,45, solo un quarto d’ora di intervallo e poi si riprende. Me lo sentivo, sarebbe stata una giornata pesante ma per il badminton, questo e altro.