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   Kral   

 

Analisi atleti attivi



a cura di
Giovanni Zomer

Abbiamo fatto un'analisi del mondo del badminton attivo. Volevamo capire se il mondo mostri un'evoluzione in positivo, come alcune comunicazioni sembrerebbero fare intendere. Volevamo capire se i giocatori attivi fossero in aumento. Se partecipassero a più tornei rispetto ad un anno prima. E capire quanti dei nostri giocatori attivi ci abbandonano. Oppure (ottimisticamente sperando) abbandonano solamente la fase agonistica ma non lo sport. Ed è stato interessante analizzare quali fossero le età critiche. Questa volta volevamo comprendere soprattutto il mondo under. Che ci fossero gli abbandoni quando si passava all'università già lo sapevamo. Forse riprenderemo il discorso in un articolo successivo.
Avremmo voluto fare un’analisi anche territoriale, ma il tutto si rivela alquanto arduo, in quanto le classifiche non riportano sempre il nome della società dell’atleta. Supponiamo si tratti di società che non hanno rinnovato il tesseramento. Anche questa difficoltà aggiuntiva verrà affrontata in un articolo successivo, dato che per aggirare questi ostacoli tecnici abbiamo bisogno di un impegno di tempo molto maggiore.

Per i lettori stanchi in partenza, anticipiamo il riepilogo già adesso. Il numero degli atleti rimane lo stesso (non abbiamo aumenti o diminuzioni), ma partecipano a più tornei rispetto a prima. La cosa che ci spaventa però è il numero degli abbandoni. Abbiamo un terzo dei giocatori (attivi) che abbandona ogni anno lo sport. E viene ricambiato con un terzo di nuovi arrivati. È normale? Non sembrerebbe. Ce lo aspettavamo? Assolutamente no.

Sembra che il badminton sia uno sport che piaccia immediatamente. Ma che poi ci si stufi subito. Oppure che siamo noi (allenatori, dirigenti, federazione) che non siamo in grado di motivare gli atleti a rimanere a giocare con noi. E succede in modo assolutamente plateale soprattutto fra i giovani.

L’idea per questo studio è nata da due colleghi siciliani. Mimmo (Castel di Iudica) e Ivana (Etna Sycula) si lamentavano che gli under19 erano la categoria più colpita dagli abbandoni. E che si sarebbe dovuto fare qualcosa per mantenerli. Che ci fossero poche motivazioni per questo scaglione di età. Che per gli under17 e gli under15 ci fosse più budget, ma una volta arrivati agli under19 li si lasciava andare. Effettivamente la situazione sembra rispecchiare le loro lamentele. Ma persino gli under17 sembrano messi ancora peggio, se guardiamo i dati.

Il senso di questo articolo non è ricercare le colpe. Ha poco senso a posteriori. Come tutte le cose andate, oramai appartengono al passato. Ma questi dati ci servono per costruire il futuro. Cosa possiamo fare per migliorare la situazione? Siamo veramente consci della situazione attuale? Io, personalmente, non lo ero assolutamente.

Le analisi della situazione sono state fatte prendendo come esempio il mondo maschile (che solitamente ha più dati). Si parte dalle classifiche di singolare maschile, dato che si suppone che in giovane età si giochi sicuramente anche il singolare. Le classifiche prese in considerazione per le verifiche sono quelle di maggio 2024 e di maggio 2025.

 

I risultati delle analisi

Nel 2024 abbiamo 812 atleti maschi. Nel 2025 ne rimangono 779. Si tratta di un calo del 4%. Praticamente ininfluente. Quindi possiamo dire che la situazione è stabile. Anche perché poi scopriamo che nel 2025 abbiamo un aumento alla partecipazione ai tornei complessiva dell'11%. Quindi meno atleti stanno presenziando a più tornei. Di media quindi un atleta nel 2024 faceva quasi 4 tornei, mentre nel 2025 ne faceva 4 e mezzo. Il che si può considerare sicuramente un dato positivo.Se invece suddividiamo il tutto per scaglione di età, vediamo i seguenti risultati.

 

Under 19

Sono diminuti dell'11% rispetto al 2024, ma partecipano al 3% di tornei in più. In totale rappresentavano il 12% degli atleti. Ora sono l'11% del totale. Praticamente stabili. E di media fanno più di 6 tornei. Risultato ottimo.


Under 17

Come numero sono rimasti stabili, ma partecipano al 22% in più ai tornei. Rappresentano circa il 17% del totale. E partecipano in media a 5 tornei e mezzo. Ottimo risultato anche questo.

 

Under 15

Sono calati del 27%. Ma partecipano allo stesso numero complessivo di tornei. Rappresentavano il 20% del totale. Ora solamente il 15%. Di positivo è che ora partecipano in media a 5 tornei, con un aumento considerevole rispetto al 2024.

 

Under 13

Il numero di partecipanti è rimasto praticamente lo stesso ed hanno aumentato le partecipazioni ai tornei. Rappresentano solamente l'8% del totale.  Ma partecipano in media a più di 4 tornei.


Over 35 / Over 55

Non sono l’interesse principale di questa analisi … ma già che ci siamo. Scopriamo che questi atleti, oramai master, comunque si cimentano in tornei onnicomprensivi. Probabilmente anche grazie all'avvento dei challenge a livelli. In ogni caso gli over35 sono il 10% (in aumento dal 9%) sul totale. E fanno in media quasi 3 tornei all'anno. Mentre gli over55 sono persino il 14% (dal 12% del 2024). E presenziano a 2 tornei e mezzo. Consideriamo inoltre che le statistiche si basano unicamente sulle partite di singolare. Mentre questi scaglioni di età a volte preferiscono giocare unicamente i doppi, per sopraggiunti motivi atletici.

 

Cosa succede ai giocatori top?

I giocatori migliori (quelli che occupano le prime 100 posizioni del ranking) di media presenziano ad 11 tornei. Un numero veramente impressionante.  

 

Qual'è la quota di ricambio nei giocatori attivi?

Nel 2025 abbiamo 295 giocatori che hanno abbandonato i tornei. Oppure il badminton, ma speriamo di no! Questo significa che in un anno perdiamo il 36% dei giocatori attivi. Ma abbiamo comunque 263 nuove entrate nell'ultimo anno. Quindi il 34% dei partecipanti è un novizio.

Questo dato ci dice che rinnoviamo annualmente il pubblico per un più di un terzo. E questo sicuramente è un dato che fa riflettere. Sembra che il badminton sia uno sport che appassioni subito. Abbiamo una crescita di un terzo dei partecipanti! Ma sembra anche che non riusciamo a tenerli, questi giocatori. Perché? Cosa sbagliamo? Non si può ritenere che un terzo sia un numero congruo. Qui avremmo bisogno di dati dal territorio.

Tu, squadra di badminton nel territorio, perché hai perso un terzo dei tuoi partecipanti attivi? Quali sono le ragioni che hanno portato a questo, secondo te?

Poi ti facciamo anche i complimenti, perché sei stato bravo a rinnovarli con un altro terzo. Ma prima fammi capire se hai sbagliato tu, se il problema sta nel nostro sport, oppure se ci stiamo muovendo male come federazione e non stiamo sostenendo la crescita in modo opportuno.

 

In quali scaglioni di età perdiamo gli atleti?

Negli under 19 perdiamo il 32% dei nostri giocatori. Riusciamo a rinnovarli con il 19% di nuovi arrivati. A quest'età avanzata è difficile riuscire a motivarne dei nuovi. Dobbiamo chiederci perché ne perdiamo così tanti.

Negli under 17 la situazione è semplicemente tragica. Perdiamo il 47% dei giocatori. E li rinnoviamo per il 29%. Perché questa perdita inspiegabile? Forse qualcosa di sbagliato lo facciamo veramente?

E si continua anche nelle categorie più giovani. Gli under 15 perdono il 36%. Ma poi ne recuperiamo il 38%.

Gli under 13 perdono il 29%, poi ne recuperano il 31%.

Notiamo inoltre che per quasi il totale delle perdite si tratta di giocatori che non si trovano nelle posizioni di punta. Solo 3 dei giocatori top (nelle prime 100 posizioni del ranking) non partecipano più a dei tornei nell'ultimo anno. Quindi la problematica riguarda soprattutto i giocatori di fascia media. Quelli che stavano alle soglie dei primi 100. Quelli che avevano partecipato anche a 4 o 5 tornei (la maggioranza solamente ad 1 o 2), e che ora invece abbandonano. Il 75% di questi sono millenial. Il 55% di questi erano degli under.

 

 

 

 



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