Da quando partecipo io ai Campionati Italiani Master (Lierna 2007) l’elemento che li ha caratterizzati è sempre stato l’ardore con cui i vari atleti vi hanno partecipato ma, presumo, che lo fosse anche prima. Logicamente la 41esima edizione non ha smentito questo presupposto con diversi atleti che hanno dato il massimo e… molto di più, il che potrebbe far nascere l’esigenza, per le prossime edizioni, oltre al medico, della presenza di un fisioterapista, sicuramente non tornerebbe, bontà sua, a casa dopo la kermesse con le tasche vuote. Il numero dei partecipanti è stato nello standard, intorno ai 120 con però un particolare che dovrebbe far riflettere, a parte quello dell’assenza di 12 delle 20 regioni italiche, la presenza di un solo tesserato proveniente dal Regno delle Due Sicilie, praticamente da Santa Marinella in giù è sceso sui campi del PalaBadminton, un solo esemplare di questa specie che pare in via di estinzione: il”Meridionali badminton ludio”. Orazio e Livio perdoneranno questa mia libera traduzione. E giusto che ho menzionato la struttura che ha ospitato l’evento continuo a verificare una trascuratezza di quello che dovrebbe essere il Tempio del Badminton italiano, il biglietto da visita che si dovrebbe presentare ad eventuali nuovi iscritti piuttosto che a stranieri che vengono a giocarvi, o per tornei o per diletto. Di chi la responsabilità di tutto ciò? Sarebbe bello saperlo ma presumo che sia come il quarto segreto di Fatima, visto che il terzo è già stato rivelato, un mistero per “quasi” tutti, da non svelare pena iatture come quella dei 26 presenti all’apertura della tomba di Tutankhamon.
Altro fatto anomalo l’assenza di arbitri, motivo? Mancanza di fondi? Nessuno che ha dato l’adesione? Tutti precettati per il Torneo Primavera di Bolzano? In tutti i casi si poteva supplire, incaricando quella dozzina di giocatori presenti, che posseggono l’abilitazione ad arbitrare, a dare una mano agli unici due colleghi presenti tra una propria partita e l’altra, utilizzando l’antiquato sistema del contapunti cartaceo come in decine di altri tornei, cosi da evitare errori visto l’inesperienza nell’uso dei tablet posti sulla seggiola degli arbitri o l’arcaico,ma validissimo, metodo del giocatore che ha perso l’incontro precedente che si presta a rimanere per supportare i protagonisti dell’incontro successivo.
Qualche regola lo impedirebbe? Bene, si fa una deroga. Condonano obbrobri che poi rimangono tutta la vita a deturpare vie e campagne della nostra Bella Italia, cambiare questa regola non comporterebbe una rivoluzione copernicana.
La Cena del Sabato Sera, momento conviviale fra tutti i tesserati in cui scambiarsi, dopo 12 ore di volani, saluti e giudizi sul momento dei propri club e sul Badminton nazionale ma soprattutto l’occasione per assaggiare in un contesto tipico, legato al territorio, specialità locali in luoghi lussuosi come fu quello di Lierna piuttosto che quelli agresti come a Nuoro o folkloristici come a Maraalagonis. Una forma di promozione turistica inconscia che tutte le società si premurano di organizzare al meglio, quasi un invito subliminale a far ritornare in quei luoghi i partecipanti, non come atleti, ma come semplici turisti. Caratteristiche che il ristorante del PalaBadminton, con tutta la buona volontà che il gestore, Walid, poteva metterci non aveva la possibilità di ricalcare quelle descritte in precedenza.
Comunque sia è terminato questo campionato/incontro con i soliti ad aggiudicarsi i titoli oramai in maniera sistematica, qualche new entry che ha provato l’ebrezza del gradino più alto del podio, i classici rimpianti per aver perso l’occasione per un nulla con già il pensiero di rifarsi nell’edizione 2025, un classico dei Master/Senior/Veterani che non mollano mai, l’età incide sul fisico ma non sulla mentalità, in questo caso positivamente.