Il sabato di Svilengrad
Niente a che vedere logicamente con la poesia del Leopardi, soltanto che questa è la giornata più dura e intensa del torneo dove i migliori usciti dai turni preliminari si affrontano per accedere ai vari podi di specialità e relative medaglie.
Purtroppo nessuno dei maschi italiani scenderà in campo domenica, Perna non supera l’elvetico Liano Panza che dopo aver perso il secondo set 21-23 blocca ogni velleità del siciliano con un secco 21-10, anche Danti si impegna al massimo come dimostra il risultato (18-21 21-23) ma ad avere la meglio alla fine è il turco Aktas. Pure Simone Piccinin aveva di fronte un ottomano, Anil Ulac Atan che liquidava con un duplice 21-17 ma non gli riusciva la doppietta antiturca, Furkan Sarac gli bloccava l’accesso ai quarti mettendo fine alla partecipazione al torneo per il giovane milanese.
Come preventivato a Carolin Rauner non riesce l’impresa di battere la numero uno del torneo la bulgara Nalbantova e quindi a far sventolare il tricolore domani, assieme alla nazionale di calcio e Matteo Berrettini sarà solamente Gianna Stiglich, la comparazione potrebbe sembrare eccessiva ma è la realtà dei fatti. Per arrivare alla semifinale l’azzurrina a fatto quello che non è riuscito a Piccinin, battere 2 turche di seguito (dopo la svizzera Brand) prima Aleyna Korkut e poi Cansu Ercetin, mi viene da pensare parente della più famosa Bengisu N°39 nel ranking del doppio femminile.
Ultimo ostacolo verso la finale la francese Malya Hoareau, l’occasione per rifarsi della sconfitta, dopo un’ora di gioco, patita nella finale degli Austrian Open U17 di un mese fa. E quindi affrontare e speriamo battere la già citata padrona di casa Nalbantova (che provabilmente supererà la transalpina Camille Pognante) per una bellissima tripletta che tutti noi appassionati di badminton e domenica pure di calcio e tennis ci auguriamo anche se l’eventuale impresa della Stiglich non avrebbe purtroppo la stessa eco mediatica.