È vicino alla Manica Aire sur la Lys, piccolo paese francese dove si svolgono 2 dei gironi eliminatori dei Campionati Europei a Squadre: Slovenia, Belgio, Svizzera e la nazione ospitante per le femmine, sempre la Francia, ovviamente, per i maschi poi Bulgaria, Slovenia e il team azzurro.
In questa occasione i pronostici danno l’Italia come seconda, impossibile battere il Galletto transalpino che schiera atleti che abitualmente frequentano i maggiori tornei del mondo con piazzamenti di tutto rispetto.
Ma veniamo alla cronaca che vede Giovanni Toti battere il bulgaro Ivan Rusev, precedentemente superato nell’ultimo Challenge svoltosi nella martoriata Ucraina nel gennaio 2022, sempre in tre set. Fabio Caponio imita l’amico-rivale, ricordiamo che eventualmente c’è una sola poltrona per l’Italia a Parigi, lasciando a 10 e a 8 Stanimir Terziev mentre Enrico Baroni chiude con un doppio 21-16 su Peyo Boichinov. Anche se ormai esclusi dalla vittoria finale i bulgari hanno un moto di orgoglio e colgono il punto della bandiera (bianca-verde-rossa più o meno come la nostra ma con i colori messi orizzontalmente) con i doppisti Makarski-Stoynov che hanno la meglio su Matteo Massetti e David Salutt. Ringalluzziti dalla vittoria dei loro connazionali anche Boichinov-Rusev tentano il colpo, nasce così un’incontro molto combattuto che vede Caponio-Toti vincere il primo per 23-21 per poi subire la rimonta avversaria 22-24 mentre il terzo sarà a binario unico con il duo lombardo-pugliese che sigla un secco 21-12.
Prossima nazione, next nation (reminiscenza della metropolitana milanese): la Slovenia, anche qui una sequenza di vittorie perentorie da parte del trio TBC, che non è la terribile malattia bensì Toti-Baroni-Caponio che lasciano pochi punti a Ivancic-Bizjak-Krapez. Massetti e Salutt si allineano ai loro compagni vincendo il doppio anche se devono sudare un pò di più contro Bizjak-Poboljsaj che li costringono al terzo gioco. Nell’ultima partita scende in campo una coppia diversa, Baroni-Caponio che subisce la determinazione di Ivancic-Krapez lasciando cosi agli sloveni l’ultimo incontro.
E dopo due 4 a 1 ci aspetta la “Grandeur”, che rispetta le indicazioni degli allibratori rifilando agli azzurri un preventivato filotto. Nessuno dei 6 singolaristi: i 2 Popov (Toma Junior e Christo) e Merkle e i nostri azzurri si erano incontrati in precedenza e considerando che il “peggiore” di loro è al 43esimo posto del ranking non poteva, a parte un miracolo ma Lourdes è dalla parte opposta della Francia, esserci un risultato differente. Tre a zero e avanti, avanti dove? Che ci sono i 2 Popov all’orizzonte, i due quasi sicuri di andare a Parigi e non come turisti (come il vostro cronista) vincono con un duplice 21-10 su Massetti-Salutt che nulla hanno da recriminare vista la levatura degli avversari. Così come Baroni e Toti che si trovano di fronte Leo Rossi e Eloi Adam, due specialisti del Doppio. Finisce 5 a 0 con i transalpini che vengono copiati dalle loro compagne di nazionale che li seguiranno a Lodz, così come Danimarca, Germania e Olanda mentre Inghilterra, Repubblica Ceka, Polonia e Ucraina correranno solo per il titolo maschile, o per meglio dire parteciperanno, visto il molto provabile netto predominio danese. E il 2023 è finito, come sarà il 2024? Lo scopriremo solo vivendo.