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   Kral   

 

Campionato Europeo a squadre femminile



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

A prima vista la classifica finale del girone del nostro quartetto rosa a Madrid si poteva già definire per le posizioni opposte: la prima e l’ultima, rimaneva il dubbio su quelle centrali e così è stato. D’altronde il Lussemburgo si presentava come la Cenerentola avendo solamente una carta vincente, la ventenne Kim Schmidt e la sfrutta immediatamente contro di noi, conquistando all’esordio quello che rimarrà il loro unico incontro vinto del Campionato. Nessun problema comunque per le azzurre visto che ad opporsi nei successivi singolari, alla Stiglich e alla Piccinin, saranno due doppiste, rispettivamente Zoe Sinico e Myriam Have . Chiudono poi i conti Martina Corsini e la Mair contro Tessy Aulner e la Have in 21 minuti procurandosi il terzo punto decisivo. Un attimo di brivido ha però lo staff tricolore nella quinta partita,quando la Sinico, assieme alla sedicenne Mara Hafner pareggia i conti dei set dopo aver perso il primo, dove non avevano sfruttato un game point. Non avrebbe condizionato il risultato finale ma una sconfitta fa sempre male, comunque sia la Piccinin e la Stiglich sul 17 a 16 mettono a segno 4 punti consecutivi chiudendo la pratica con il Granducato.
Il giovedì 7 è la volta della Svezia, in lotta contro di noi per il ruolo di “damigella d’onore” della Spagna.
Sempre la Mair a scendere in campo per prima, essendo, dopo il forfait della Hamza, la nostra migliore giocatrice secondo il Ranking. E qui bisogna ricordare ai lettori che a differenza degli altri Campionati dove le posizioni di discesa sulle court avvengono dopo calcoli scaramantici, tecnici e tanta fortuna qui sono obbligati: le meglio piazzate di ogni nazione giocano per prime e poi a seguire sempre con lo stesso metro. Avversaria Cecilia Wang, 225esima, che aveva un lontanissimo passato: una vittoria al terzo set contro l’altoatesina nel 2017 e qui si ripete, sempre tre set e sempre vittoria. Partenza in salita ma pronto recupero della Stiglich, contro la Mirjam Lindgarde e della Piccinin contro
Elin Ryberg. Primo doppio allo stesso livello visto la coppia Stiglich-Corsini è al 749esimo posto mentre Malena Norrman-Jessica Silvennoinen sono un gradino più sotto. Ma sul campo la realtà è diversa con le scandinave sempre in vantaggio fino al punto 21 in entrambi i set. Diventa quindi decisivo il secondo doppio ma qui dopo un game e mezzo in cui Mair e Piccinin più o meno si difendevano è avvenuto un crollo totale con le sorelle Sjoo,Moa e Tilda (in coppia per motivi famigliari e sportivi da tutta la vita), ad infilare 10 punti consecutivi dopo l’intervallo non dando così scampo alle italiane. Risultato: terzo posto assicurato, scusate la rima. È un Venerdì di passione quello che aspettava le tre singolariste azzurre, Mair, Stiglich e Piccinin. Le tre avversarie Carolina Marin, Clara Azurmendi e Ania Setien sembrano intenzionate a non farle andare in doppia cifra nel punteggio e in 4 occasioni su sei ci riescono. Meglio nel primo Doppio dove la Piccinin, con la Corsini, conquistano 27 punti complessivamente poi, a sorpresa, il game della bandiera italiano, grazie al fatto che le iberiche sui campi del Centro de Alto Rendimiento “Joaquin Blume” (dove sono cresciuti Pablo Abian e la campionessa olimpica “L’Aquila di Huelva”) fanno scendere Nikol Carulla, diciottenne con un cognome molto impegnativo, per fargli fare esperienza in campo internazionale.
Forse è un calo di tensione da parte della Carulla e della sua compagna Arzumendi a permettere a Piccinin-Stiglich di conquistare, in scioltezza, il secondo set ma in quello finale tutto torna come prima e l’Europeo a Squadre termina per l’Italia con un 12-21, numeri coprimi e angelici che però non portano fortuna alla coppia italiana. Quindi è la Spagna, che a Lodz (Polonia) incrocerà le racchette con le altre qualificate, in ordine alfabetico: Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Scozia e Turchia. Appuntamento fissato dal 14 al 18 febbraio, che vincano le migliori.
Nelle foto il Centro Sportivo Joaquin Blume di Madrid
 
 
 

 

 



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