È un luglio che inizia con il classico scherzo del destino che vede dopo una settimana esatta dal U.S. Open Toti ritrovarsi di fronte il giapponese Yushi Tanaka nel Super 500 del Canadà svoltosi a Calgary, città famosa per gli sport invernali più che per il Badminton, comunque sia il cambio di palazzetto non varia il risultato finale del match che vede prevalere in due set il nipponico che in questa occasione non vincerà il torneo, vittima del connazionale Koki Watanabe (N°14 del ranking BWF) anche lui escluso dal torneo a cinque cerchi.
Se l’olimpionico quindi inizia da subito a focalizzare la sua preparazione per l’esordio nel Palazzetto di Port de La Chapelle,in attesa di conoscere le date dei suoi due incontri, altri ragazzi di Via Cimabue, tutti mossi dalla speranza di imitare Giovanni per Los Angeles 2028, scendono in campo a Pessac, nel dipartimento della Gironda, per il Nouvelle-Aquitane. Dalle paludi delle qualificazioni di questo Future Series non riescono ad uscire LucaZhou, che dopo aver superato il finlandese Rasmus Anderson cede dopo tre set molto combattuti al giocatore locale Marius L’Alexandre e Alex Gozzini che invece un francese lo batte, Arthur Vaugeois per essere poi superato dallo spagnolo Alvaro Vazquez. Nel tabellone principale riesce ad arrivare invece Simone Piccinin, che dopo aver infilato due vittorie, sul portoghese David Silva e dal transalpino Paul Tournefier verrà sconfitto dal compagno di squadra di quest’ultimo, Yohan Barbieri che salirà successivamente sul secondo gradino del podio. Nei primi 32 invece era già presente Enrico Baroni che poteva rifarsi della sconfitta patita nei Belgian Junior del 2019 da parte di Amaury Lievre, ma purtroppo dovrà rimandare ai prossimi tornei l’occasione di pareggiare i conti con il bretone.
Unica rappresentante della quota rosa Emma Piccinin, anche lei di diritto esentata dalle qualificazioni, arriva ai sedicesimi avendo battuto la moldava Diordiev per poi cedere in 3 set alla rappresentante dei Paesi Bassi Novi Wieland.
“A rischio medaglia”, si fa per dire, invece il doppio Marco Danti-Simone Piccinin che arrivano ai quarti dopo un tris di vittorie su coppie francesi per poi essere fermati da un misto, non di genere, bensi di nazionalità: Ayeric Tores (FR)-Dyon Van Wijlick (NL) anche in questa occasione al termine del terzo set, caratteristica comune ai tre precedenti incontri.
Più corta la strada degli altri due azzurri Gozzini-Zhou che dopo aver liquidato Arthur De Jesus e Fabien Del Rue (fratello minore di Delphine, qualificatasi per il Misto alle Olimpiadi) e successivamente gli inglesi Goode-Scott vengono poi stoppati da un duplice 19-21, dopo aver conquistato il primo set, dai lusitani Gloria-Rodrigues che così passeranno agli ottavi.
Termina così il mese azzurro visto che i Giochi Olimpici meritano uno spazio a parte visto che rappresentano un unicum nel panorama sportivo mondiale, quindi arrivederci a Parigi, chi materialmente, so che diversi lettori saranno lì presenti, chi leggendo i miei resoconti che direttamente dagli spalti dell’Adidas Arena invierò a questa testata.
Alors,garçon au revoir à Paris.