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   Kral   

 

Chi ha ragione? Federazione o Regione?



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Siamo tornati nel 1700, praticamente se dicono che è difficile fare l’Europa unita quando nel medesimo stato vigono decine di normative differenti da regione a regione su argomenti più disparati.
Il Ducato di Modena e Parma, il Regno delle 2 Sicilie e il Regno di Sardegna avevano loro sovrani con proprie leggi, ognuno faceva da se, poi arrivò Garibaldi e “tutto” cambiò.
Questo preambolo nasce da un colloquio con i dirigenti del Lecco che hanno ricevuto la conferma dalla ATS locale che non c’era la necessità di un presidio medico durante il challenge in svolgimento questo fine settimana. Fossero normative riguardanti la navigazione ammetto che il Trentino-Alto Adige potrebbe adottare regolamentazioni differenti rispetto la Sicilia o no? Ma in due tornei del medesimo sport che si svolgono in regioni differenti perché viene lasciata alla discrezionalità delle società organizzatrici l’ottemperare o no al requisito della presenza del medico o di autoambulanza? Essendo questa spesa la voce più importante in tanti casi, oltre all’affitto della struttura/e e relativo allestimento,a quella delle medaglie/coppe che vengono a gravare sulle spalle dei club, che utilizzano i proventi dei tornei per autofinanziarsi. Visto che nella maggior parte dei casi, ad eccezione delle regioni a statuto speciale, non sono più da anni erogati alle società fondi per aiutarle nella loro missione sportiva e, aggiungerei, educativa. Comunque mi posso immaginare la scena nel caso si verificasse, sfortunatamente, un grave infortunio, tutti che incolpano gli altri della responsabilità e viceversa, mai loro, di essere i colpevoli di questa carenza. Per la salute degli atleti sarebbe importante che i legislatori trovassero un accordo con le federazioni per uniformare questo settore in maniera tale da evitare “figli e figliastri” ed eliminare formule presenti nei regolamenti del tipo: “l’ASA organizzatrice abbia attivato un idoneo collegamento sanitario per eventuali emergenze” che dice tutto e niente, il 118, bontà sua, è sempre attivo, che tu stia svolgendo un’attività agonistica piuttosto che essere seduto al bar.
Sono però abbastanza scettico a riguardo, con i nostri parlamentari affaccendati a entrare negli appalti o nell’organizzazione delle manifestazioni sportive, ma quelle grandi grandi, piuttosto che pensare alla salute dei cittadini nei tornei piccoli piccoli.
 
 
 

 

 



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