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   Kral   

 

Gennaio è per metà festaio



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Così i nostri vecchi illustravano il primo mese dell’anno, e questa regola l’hanno applicata amplificandola, non partecipando ad alcun torneo, i nostri due pretendenti a strappare l’unico biglietto per “le bateau” sulla Senna, ricordo infatti che per la prima volta l’inaugurazione dei Giochi si non si farà all’interno di uno stadio.
Complici anche le tensioni politiche/militari a livello mondiale che hanno fatto preferire il ritiro da un torneo internazionale mentre il resto della truppa azzurra ha partecipato a una sola manifestazione in questo primo mese dell’anno, l’international Series di Svezia.
Teatro degli incontri Uppsala, la Dotta, paragonabile a Bologna in quanto sede del più antico ateneo della Scandinavia ove insegnò per decenni un certo Linneo, che non si è mai interessato di badminton (così come gli attuali uppsaliani che preferiscono giocare al bandy), ma divenuto famoso per i suoi studi sulla Botanica.
Diversi quelli caduti nelle qualificazioni come Enrico Baroni ad opera di uno dei tanti danesi presenti nei primi duecento della classifica mondiale, il ventiseienne Jeppe Bruun mentre Luca Zhou subisce la rimonta (21-15 15-21 18-21) di un altro bianco-crociato, Marcus Visovich, che come posizione ha invece la 991esima mentre nel Doppio, assieme a Calle Fredholm, sono il duo olandese Van der Lecq-Wassink a sconfiggere in due set il figlio dell’ex Direttore Tecnico della Nazionale You.
Dalle sabbie mobili delle qualificazioni emerge invece Martina Corsini e David Salutt che fanno fuori prima i padroni di casa Johansson-Neuber e poi gli ucraini Titov-Kantemyr per poi arenarsi contro, se si può usare questo termine adatto per nazioni affacciate al mare, ad una “coppia alpina” visto che Yann Orteu rappresenta la Svizzera mentre Serena Au Yeong l’Austria.
Nel Misto la Corsini, assieme a Miranda Johnson, arriva ai sedicesimi dopo aver sconfitto le finlandesi Asper-Tapola, a frenare poi la loro corsa le transalpine Baur-Vercellot, che sudano per superare la coppia italo-svedese. Quest’ultime due potrebbero ancora puntare alle Olimpiadi essendo la seconda coppia francese in lizza, e anche se la distanza di punti da Lambert-Tran è incolmabile (48917 a 18786) basterebbe un problema (uno serio però) alle loro connazionali per poter riuscire a calcare le court dell’Arena di Port de Chapelle.
Anche Matteo Massetti e Salutt partono direttamente dal tabellone principale dove però trovano due rappresentanti di Singapore che oltre a essere la terza nazione più ricca al mondo possiede anche un’ottima tradizione nel nostro sport, Kean Yew Loh è al dodicesimo posto nel ranking BWF. Risultato finale 21-12 21-18 a favore di Hean-Nicholas.
L’unica singolarista a partire direttamente nelle trentadue è Gianna Stiglich che oppone una fiera resistenza contro la coetanea Devika Sihag nella prima parte dell’incontro (19-21) per poi cedere all’avversaria con il punteggio finale di 14 a 21. La giovane indiana, proveniente dalle qualificazioni, non si fermerà li arrivando alla finale che conquisterà, aggiungendo così un oro all’argento guadagnato all’Estonian a metà di questo mite, almeno per l’Italia, mese di gennaio.
Cosa succederà in questo mese di febbraio bisestile nel mondo del badminton italiano? Per saperlo la raccomandazione è sempre la stessa! Quella di leggere il Magazine-News.
La coppia nella foto è leggermente datata.
 

 

 



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