È iniziato ieri il Festival Olimpico della Gioventù Europea, con 48 nazioni del Vecchio Continente partecipanti più la presenza di nazioni transcaucasiche e di Israele e Turchia. Per il badminton questo numero scende a 36 tra cui l’Italia con il milanese Simone Piccinin e l’altoatesina Carolina Rauner.
Dopo la prima giornata le prospettive degli azzurrini, guidati dall’acquese Fabio Tomasello, non sono molto favorevoli. Piccinin dopo aver superato il ceko Vojtech Havlicek con un primo set al fotofinish 22-20 e il secondo con tranquillità 21-14 incoccia contro l’outsider Keishin Rimmer, dopo le prime due frazioni equamente distribuite nella terza sembra tutto indirizzato verso il senso giusto per i colori italiani se non fosse che l’elvetico punto dopo punto recupera agganciando l’azzurro sul 19 pari per poi concludere con i due decisivi punti che chiudono, inaspettatamente, a suo favore il match e probabilmente decidono il passaggio del turno, visto che oggi, martedì, Piccinin se la dovrà vedere con la testa di serie n°2, l’austriaco Pascal Lin Cheng arrivato secondo nell’Open U17 di casa e primo in quello serbo nel 2022.
Situazione quasi simile per la sua compagna di nazionale, Carolina Rauner che, dopo aver superato l’esordiente georgiana Elisabed Zumbulidze perde la sfida (19-21 21-23) contro l’estone Emilia Shapalova, nonostante i due game point nel secondo set.
Per passare agli ottavi è obbligata ora a battere la ceka Lucie Krulova, quarta nel ranking U17 europeo , ricordo che la nostra è posizionata al centesimo posto di questa classifica, e sperare che nello scontro tra ex repubbliche sovietiche prevalga quella della bandiera dalle 5 croci, per i non esperti in vessillologia sarebbe quella georgiana.