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   Kral   

 

Il mese prima delle ferie



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Questo è per i comuni mortali, ad agosto non mancheranno di certo i tornei di badminton in giro per il mondo anche se, a vedere le destinazioni degli azzurri, poteva sembrare che per loro fossero già iniziate, con l’entrata nel segno del Leone. Infatti dopo le Future Series Novuelle Aquitaine le mete predestinate sarebbero state Mauritius e Le Riunion, isole ambite da tutti i vacanzieri balneari ma non è oro quel che luccica, come vedremo.
Iniziamo dal torneo in terra francese a Pessac, nell’arrondissement di Bordeaux, dove la Stiglich si piglia la rivincita sull’olandese Novi Wielland che due anni fa l’aveva superata con un 21-17 21-13 a Brezice, stupenda città barocca slovena. Stesso punteggio anche se a set invertiti e si passa ai sedicesimi contro la giocatrice di casa Emilie Drouin, primo set tranquillo mentre nel secondo sembra che la transalpina possa recuperare ma sul 19-18 Gianna le toglie le speranze realizzando i 2 punti decisivi. Per il passaggio alle semifinali si prospetta la malese Loh Zhi Wei e l’inizio è positivo ma poi in entrambi i due set l’asiatica schiaccia, dopo gli intervalli,il turbo e fa suo l’incontro.
Si blocca nelle qualificazioni, dove erano presenti ben 64 atleti, Enrico Baroni dopo aver superato il francese Luois Le Corre senza difficoltà mentre il finnico Aleksi Maki qualche brivido lo procura al clarense quando arriva sul 20-19 ma tutto finisce bene con un 23-21 a nostro favore seguito dal 21 a 15 nella seconda frazione. Sarà poi l’inglese Ethan Rose a tagliargli la strada con un 2-0 che qualche recriminazione la lascia.
Passiamo all’altro prodotto del vivaio del Chiari, Alessandro Gozzini che segue, più o meno lo stesso percorso del compagno: prima supera un transalpino Marius L’Alexandre poi un nordico, il danese Rasmus Christiensen e infine la perfida Albione che ci blocca di nuovo con Neil Bhabuta.
Per loro il ritorno al PalaBadminton dove immagino stessero rifinendo la preparazione i 5 azzurri in vista della trasferta sotto il 20° parallelo Sud.
E veniamo al Mauritius International (20-23 luglio) che vede un Fabio Caponio combattivo contro il canadese Victor Lai, purtroppo, alla distanza cresce il nordamericano che dopo un’ora abbondante di gioco e tre set mette fine, a suo favore, all’incontro.
Meglio Giovanni Toti che supera il vietnamita Le Duc Phat, argento in Kasakhstan e nell’International casalingo, in rimonta dopo un combattutissimo primo set perso per 23-25. Poi un doppio 18-21 ad opera del cingalese Viren Nettasinghe mette fine alla sua avventura nel palazzetto di Beaubassin Rose Hill.
Un gradino più avanti lo sale Christopher Vittoriani che sfiora la semifinale dopo aver eliminato il numero 98 del ranking mondiale, lo statunitense Howard Shu in tre set cosi come l’indiano Alap Mishra ma il successivo atleta Kartikey Kumar, anche lui “figlio di Gandhi”, decreterà la sua uscita dal torneo.
Così come Yasmine Hamza che superata l’egiziana Nour Youssri si trova di fronte Ira Sharma, testa di serie N°4, compatriota di Mishra, che fa terminare questo duello interno India-Italia con un due a uno a loro favore.
Judith Mair non riesce a sovvertire la tradizione che la voleva dai tempi dei tornei Junior, che fossero singolari piuttosto che nei doppi, soccombere contro Hristomira Popovska. La bulgara, vincitrice a L’Avana quest’anno, si aggiudica l’incontro in tre set con i parziali di 22-20 13-21 21-18.
E adesso un volo veloce, 45 minuti, per raggiungere la capitale dell’isola di Reunion, si torna in terra francese anche se Parigi è a più di 9000 km. St Denis, questo è il nome della cittadina che ospita l’International Challenge. Per fortuna, per le finanze delle varie federazioni, la BWF collega i vari tornei in base alla vicinanza geografica, questo anche per i tornei del World Tour, vedasi Corea, Giappone, Australia e Nuova Zelanda (quest’ultimo però annullato) in programma tra luglio e agosto.
Subito fuori la Mair e Vittoriani, rispettivamente contro la statunitense Isrivedya Gurazada e l’indiano Muthusamy Subramian entrambi in tre set.
Caponio da l’impressione che potrebbe superare lo scoglio, siamo su un’isola, chiamato Matthias Kicklitz. In precedenza l’aveva fatto con un’altro dello scomparso Impero Germanico, l’austriaco Luka Wraber ma il tedesco oppone una fiera resistenza e chiude per 22-20 la terza frazione a suo favore.
Invece Toti incontra il doppio giapponese, non confondetevi non è una nuova specialità, è che il tabellone gli assegna prima Koshiro Moriguchi, che resiste fino al cinquantesimo minuto per poi crollare sotto i colpi del clarense, come il risultato del terzo set può ben descrivere, 8-21.
Il gioco non riesce con quello successivo Shogo Ogawa, che pur non essendo tra i primi venti jap ( e 110 posizioni di classifica meno di Moriguchi) strappa la vittoria con il minimo scarto nel secondo set 22-20, quello che ti lascia sempre un pò di amaro in bocca.
Lo stesso si può dire di Yasmine Hamza che sbarazzatosi in 22 minuti della 108esima del ranking mondiale, la messicana Sabrina Solis (lei è al 136esimo) segue il destino del suo compagno di nazionale nell’incontro che la vede di fronte alla numero due francese Leonice Huet. Avvio incerto con un’8-21 che non lasciava presagire niente di buono poi, come premesso, 20-22. Tornando alla premessa dell’articolo, terminati i 2 tornei insulari i nostri si saranno goduti qualche giorno di riposo in spiaggia o no? Chi meglio di loro può rispondere?
E adesso cari lettori vi saluto, vado in vacanza, con la speranza che la fortuna mi faccia incrociare all’aeroporto di Sidney i reduci del Daihatsu Open iscritti al Super 500 che si disputerà nella capitale del Nuovo Galles del Sud dall’1 al 6 agosto. Ritroverò Kim So Yeong con la compagna Kong Hee Yong, reduci dalle finali di Seul e Tokio, come nel volo post All England Birmingham-Monaco? Più che la buona stella ho l’impressione che allora mi servirebbero tutte le centinaia della Costellazione del Centauro ma, mai dire mai. Buone ferie.
 
 
 
 

 

 



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