Al giorno d’oggi significa trovare una cosa ovvia ma se lo chiedessimo ai nostri progenitori di qualche centinaia di migliaia di anni fa non sarebbero tanto d’accordo. Questo per premettere che quello che scriverò non è derivato da una mia felice intuizione bensì da una norma che in altre parti del mondo viene già praticata. Cosa sarà mai?
Semplice, il poter conoscere sempre i risultati degli incontri durante il loro svolgimento nei vari tornei che si svolgono nel nostro bucherellato stivale (il riferimento non è rivolto alle calzature degli italiani bensì alle nostre strade dimenticate da anni dai nostri politicanti), non parlo di quelli internazionali dotati di sofisticati tabelloni ma dei vari Super Series, GP, Challenge compresi di casa nostra che vedono tante volte gli spettatori ignari di quello che succede nei campi a fianco a quello che per motivi loro stanno seguendo.
Ricordo la fortuna che gli appassionati di badminton hanno, rispetto ad altri sport, di poter seguire in contemporanea più incontri. Avendo il sottoscritto la fortuna di aver calcato, non le court, bensì le tribune di una Olimpiade e tre All England, o anche semplicemente al PalaBadminton, posso esprimere il mio compiacimento nel aver potuto vedere più campioni all’opera simultaneamente. Chiedete ad un’appassionato tennista che, se la Dea Bendata non lo assiste, rischia di pagare fior di quattrini e non vedere i suoi idoli in azione perché le tribune sono piene dove stanno giocando o non ha preso il biglietto del Centrale, al frequentatore di uno stadio calcistico quando assiste a una partita basata, da ambedue le compagini, sul Tiki-Taka.
Il dispiacere o la noia colpirebbe il malcapitato.
Nel nostro sport questo è impossibile avendo come minimo almeno 3/4 incontri in svolgimento nella stessa palestra o palazzetto, scritto quindi il problema bisogna immediatamente dire la soluzione, come tutti i manager aziendali raccomandano, e quale sarebbe?
Semplice, basterebbe aggiungere al regolamento federale questo articolo: alla fine di ogni incontro, come la tradizione imporrebbe che il vincente porti lo statino al tavolo della giuria sarebbe il caso che il perdente, o uno dei componenti il doppio sconfitto, venisse OBBLIGATO a tenere il punteggio del campo nel quale ha appena giocato, grazie al segnapunti fornito dalla società organizzatrice. Duplice vantaggio: non pensa alla delusione appena avuta e aiuta gli spettatori a conoscere la situazione dell’incontro che verrà.
Di una semplicità quasi banale, come quella di obbligare i fumatori a portarsi dietro un porta mozziconi ma come “l’Uovo di Colombo” troverebbe l’ostracismo della fazione degli “immobilisti”, quelli che meno si cambia e meglio è. Questi un milione e mezzo di anni fa’ avrebbero spento il fuoco dicendo che era pericoloso e noi, altro che giocare a badminton, vivremmo ancora nella caverne.