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   Kral   

 

Lotta continua o meglio continua lotta per l`Olimpo



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

È poco distante Orleans da Parigi ma le insidie per arrivare, dalla città attraversata dalla Loira a quella dalla Senna, sono ancora molte per i due azzurri che puntano alla partecipazione alla Olimpiade. In loro soccorso purtroppo non è venuta Giovanna D’Arco, come fece qualche secolo fa per salvare la città che ospita questo Super 300 BWF, infatti ambedue escono al primo incontro: Caponio , nelle qualificazioni, contro Enogat Roy e Toti, dal tabellone principale contro Jan Louda, con cui aveva un precedente, negativo, risalente al lontano 2016.
Il pugliese parte bene in entrambi i set ma il francese non si fa intimorire ed esce alla distanza facendo suoi entrambi i set 21-14 21-17. Più combattuto l’incontro di Gio Toti che nel primo game sembra poter raggiungere il ceko arrivando sul 17 a 20 ma l’avversario, dopo aver sprecato 3 set shuttlecocks, conquista il 21 punto. Ancora più avvincente il gioco successivo che vede il clarense arrivare per primo al ventesimo punto ma con tre punti consecutivi Louda porta a casa il passaggio agli ottavi, che ironia della sorte, non disputerà dando walkover ma questa vittoria gli permetterà di superare la soglia dei 30.000 punti nella Race for Paris.
In contemporanea si svolgeva il Dutch International Challenge a Wateringen, nell’Olanda meridionale, con la partecipazione di 5 atleti di Via Cimabue. Solo uno di loro supererà la prima partita, Alex Gozzini nelle qualificazioni,sconfiggendo al terzo set il belga Yaro Van Delsen per poi cedere al ventiquattrenne elvetico Nicolas Mueller, che con quattro punti consecutivi dal 18-20 si porta a casa la prima frazione del match mentre nella seconda, dopo l’intervallo corto, compie un’allungo che gli permetterà di far suo l’incontro 21-16. In calando per Enrico Baroni la sfida tra lui e il danese Jakob Houe, 21, 13 e 7 i punti conquistati dall’azzurro, per i Singolari rimane nel tabellone principale quindi la Stiglich alle prese con Rachel Sudgen, la poliziotta parte a bomba non lasciando arrivare all’avversaria alle due cifre nel primo set 21-8. Diversa la storia degli altri due parziali che vede quasi sempre la scozzese in avanti, dopo essersi ripresa dalla batosta iniziale, e farli suoi per 21-16 21-18.
Non è diversa la sorte del Doppio Massetti-Salutt nei sedicesimi, che lasciano il torneo ad opera della coppia di casa Duijs-Kruijt, che dalle qualificazioni arriveranno ai quarti, logicamente ai danni della coppia azzurra che perde l’incontro per 16-21 13-21.
Negativo l’esordio di Toti agli Open di Polonia che, dopo aver ubriacato Max Weisskirchen lasciandogli solamente 5 punti nel primo set, subisce il ritorno del tedesco che si vendica dell’umiliazione subita vincendo i successivi per 21-16 21-15. C’è da dire che gli scontri contro il nostro probabile olimpionico devono lasciare il segno negli avversari perché anche il portacolori della Germania abbandonerà immediatamente il torneo. Supera il primo turno invece Caponio contro il danese Jeppe Bruun con un duplice 21-18 dopo aver condotto praticamente sempre in testa i due set. Parte molto bene nel successivo provocando un black-out all’avversario Darshan Pujari che dal 15 pari non riesce a reagire allo sprint dell’azzurro che chiude 21-16, secondo set molto combattuto che andrà ad appannaggio dell’avversario che poi nel terzo predominerà terminando con il punteggio di 21-14. Straordinario il cammino del diciannovenne indiano che, partito dai 64esimi, è arrivato poi fino alla semifinale pur essendo numero 281 del Ranking mondiale.
Migliore il cammino della “Quota Rosa” Gianna Stiglich parte dalle qualificazioni, essendo il tabellone principale occupato dalle giocatrici della seconda metà delle prime cento del ranking mondiale.
Supera in 22 minuti la slovacca Natalia Slobodova, per poi dover affrontare la svedese Edith Urell (vincitrice degli Italian International del 2021), tre set con andamenti simmetrici dove la ragazza azzurra è costretta ad impegnarsi al massimo chiudendo quello finale per 21-19.
Prossima avversaria la vincitrice dei tornei di St. Denis, Mauritius, Swedish, Luxembourg nel 2023, questo è il palmares con cui si presenta la diciottenne nipponica Hina Akechi sulla court n°1 del Wilanow Sport Center di Varsavia, che dopo le prime battute, in entrambi i set piglia il volo segnando sullo statino dell’arbitro un 21-10 21-14 a suo favore.
Ultimo torneo del mese il Super 300 di Madrid, con solamente Toti ai nastri di partenza per via di una indisposizione che ha colpito Caponio. È una vecchia conoscenza Alvaro Vasquez per il ragazzo di Chiari con cui è in svantaggio negli scontri diretti e il primo set potrebbe essere colorato di azzurro ma dopo aver agganciato lo spagnolo sul 19 pari e aver buttato al vento due set point putroppo è lo spagnolo a chiudere 23-21. Nella seconda frazione Vasquez si invola quasi subito per chiudere l’incontro con il risultato di 21-16.
E così termina il penultimo mese valido per la “Race to Paris”, il sogno di tutti i giocatori di Badminton del globo terraqueo.
Nelle foto: la Pulzella d’Orleans, Il Mulino di Wateringen, Varsavia e la Plaza de Toros.
 

 

 



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