È terminata martedì l’avventura europea del team azzurro, nessuno dei 7 ha superato il taglio del terzo giorno ammainando, di fatto, il tricolore dalla Stozice Arena.
Il primo incontro dell’XD55, vede la coppia Passador-Brenzone di fronte a Bachtiar (svedese) e Thyness (norvegese), inizio positivo fino al primo intervallo breve poi le luci si sono spente, metaforicamente scrivendo, per la coppia italiana, e il set dall’undici a nove è passato in un lampo al 21-10 a favore degli avversari. E questo si ripete nella seconda frazione, dove gli scandinavi con una partenza bruciante 15-3 decretano il destino dei lombardi che riusciranno, nel seguito, a vincere solo altri 4 scambi.
È la volta dei singolari, con Piera Tocchetti che dopo un primo set opaco 7-21, aveva trovato la giusta coordinazione nel passaggio della racchetta da una mano all’altra, giocando in questa maniera sempre di diritto, soluzione che aveva, di fatto, scombussolato i piani tattici dell’over 50 estone Maria Alajõe. Al 13 pari la rappresentante della repubblica baltica riprende, purtroppo, il bandolo della matassa e con continui blocchi incrociati smorza le velleità dell’atleta del Badminton Lecco, che determina il finale di 15-21.
Nel secondo turno Konrad Hofer trova il bronzo di Huelva del SM50, passato quest’anno alla fascia d’età superiore, Tarmo Martikainen che ha vita facile durante il match, grazie all’altoatesino che, alzando sempre il volano, da possibilità, al conterraneo di Babbo Natale di “smashare” (neologismo) o droppare a suo piacimento, conclusione 7-21 3-21.
Sulla stessa falsariga l’incontro successivo, quello di Edvidio Milani, anche se in questo caso le repliche del lombardo sono più fantasiose ma, purtroppo, non danno problemi al 57enne Holger Wippich, con un passato nella nazionale maggiore tedesca che, in 14 minuti, sigla un 21-5 21-8 a suo favore.
Sulla carta Sara Marchesini era spacciata, Debora Miller è infatti reduce da un Mondiale, quello di Huelva, strepitoso con il primo posto nel DF55 e il bronzo nel singolare. L’inglese aveva già incontrata in passato un’italiana, l’Erika Stich, nel 2018, l’anno dell’entusiasmante cavalcata che portò, la bolzanina d’adozione, a vincere l’oro nel Singolare 50, unica medaglia aurea nel palmares europeo dei master italiani.
La prima frazione di gioco conferma questa previsione terminando 11-21 ma nella seconda c’e il sorpasso dell’azzurra che potrebbe addirittura arrivare al riposo corto in vantaggio, questo non succede ma un 10-11 lascia sempre grandi speranze. Non ci sarà poi una vittoria tricolore (14-21) ma la britannica deve sudare le proverbiali sette camicie per aggiudicarsi il passaggio del turno e alla fine grandi e meritati applausi per le due contendenti. Ultimo a scendere in campo “Capitan Merigo”, grado conquistato sul campo per gli innumerevoli titoli italiani e le assidue partecipazioni alle varie manifestazioni continentali, secondariamente per l’età, classe 1956. E Massimo non delude l’entourage azzurro, con un match che viene scandito da numerose standing ovation e grida di supporto, come propulsore al clarense per raggiungere l’agognata vittoria giornaliera. Purtroppo il successo non gli arriderà, lo svedese Bjorn Wigardt riesce a mantenere le distanze, a suo favore, nel primo set mentre nel secondo dal 9-12 portandosi sul 17-12, senza però smorzare il tifo sugli spalti, fa, ahimè intravvedere il suo successo finale che vedrà sancito da un 21-14.
Che idee ha fatto nascere questa competizione internazionale? La prima è che bisogna cercare, nei propri club lavorare di più sulla tecnica e sulla tattica, chiedendo ai vari coach una maggiore attenzione, i Master non sono giocatori di Serie B. E seconda ridurre i tornei per fasce d’età, favorendo quelli a livelli, in maniera tale da poter affrontare avversari differenti, migliori, per aumentare il proprio bagaglio d’esperienze. Nel discorso di commiato il general manager/tecnico federale, bella novità di questi Europei 2022, Alessandro Redaelli, spingeva perché ci fosse una maggiore partecipazione ai vari tornei europei per vedere, ancora di più, come giocano gli shuttler di oltralpe.
Invito che purtroppo cozza contro impegni di lavoro, conti in tasca, mogli e mariti, ma comunque sia speriamo che molti possano partecipare a questi eventi, in previsione del prossimo mondiale, quello di Corea 2023. Che spererei di narrarvi, dal vivo. Succederà? Per saperlo basterà leggere le notizie su Badminton-News da qui all’agosto 2023.
Saluti dal vostro inviato “speciale” che vi ha narrato, quotidianamente le fasi di questo Europeo2022, rispetto ad altre fonti d’informazione che hanno comunicato dell’evento solamente 3 giorni dopo l’inizio della manifestazione. Come si usa dire: “questo è essere sul pezzo”.