Nel mese della definitiva conferma delle Olimpiadi per Giovanni Toti non bisogna dimenticarsi degli altri atleti azzurri che cercano di imitare se non superare il primo atleta italiano a raggiungere questo storico obbiettivo. Incominciamo con Gianna Stiglich che in solitaria affronta il Mexican International Challenge in quel di Guadalajara iniziando da due madrelingua spagnole: la padrona di casa Emily Romero e la ispanica Ania Setien, che anni fa veniva indicata come la futura Carolina Marin, superate senza relative difficoltà. A fermarla sarà futura la vincitrice del torneo, la statunitense Ishika Jaiswal, che non le lascia scampo eliminandola cosi ai quarti.
Numerose invece le iscrizioni al “I Feel Slovenia Open”, forse perché la distanza tra Milano e Maribor è quindici volte inferiore rispetto a quella della città latino americana. La località slovena, anche famosa per le gare di Coppa del Mondo di Sci, ha visto una nutrita partecipazione dall’Asia e anche dal Canada e dalla Nuova Zelanda. A cadere vittime dell’invasione dal più grande continente del mondo sono stati parecchi dei nostri: Enrico Baroni, l’unico singolarista che partiva già in tabellone, in tre set per opera dell’indonesiano Christian Adinata, stessa nazionalità dell’avversario di Marco Danti, Minjava Murkminin che chiude a suo favore l’incontro per 21-19 21-15.
Nei doppi la Corsini, insieme a Salutt, viene superata dai cinesi di Taipei Chen Ze Ru-Ruo Ko mentre nel 32esimi batte, assieme alla Piccinin, la coppia ucraina Almalalha-Alymova per poi cadere per mano delle, ancora una volta, atlete di Giacarta Hunggaran-Ramadhani.
Salutt, assieme a Matteo Massetti, cerca di rifarsi contro gli elvetici Mueller-Orteu e arriva a un soffio dal recuperare il primo set perso ma con classico 19-21 vede sfumare la possibilità di superare lo scoglio dei 32esimi.
È malese invece Ong Tae Ern che blocca l’accesso al tabellone principale a Simone Piccinin che in precedenza aveva sconfitto un’atleta ungherese e uno svizzero mentre sarà una coppia indiana a fermare lui e Marco Danti.
Viene dal nord Europa invece il finlandese Safin Emran che dopo aver perso il primo set contro Zyver De Leon recupera e cancella così ogni speranza al giovane azzurro, imitato dal magiaro Szerecz contro Luca Zhou anche lui vincitore della prima frazione dell’incontro.
Meglio di tutti nel Singolare fa la quota rosa della famiglia Piccinin, Emma si svincola dalle sabbie mobili delle qualificazioni battendo un’indiana e una polacca guadagnandosi il tabellone da 64 dove incontra l’indonesiana Joanna Rudna, superata al terzo set.
Il suo cammino viene stoppata dalla portacolori di Nuova Delhi Aashi Rawat a conferma della mia affermazione di “invasione asiatica” legata alla ricerca di punti validi per il ranking BWF.
Ci rivediamo a Graz.