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   Kral   

 

Mezza festa per i colori azzurri



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Inizia a novembre e termina in dicembre il Future Series di Città del Capo per Gianna Stiglich, unica rappresentante dell’Europa continentale, visto che gli altri europei sono 2 inglesi e 2 maltesi. Purtroppo il finale o la finale sono dolci e amari, nel senso che è stato bello arrivarci ma il ritiro per un’infortunio non rende nessuno felice.
Alla lotta per il gradino più alto del podio era arrivata attraverso la vittoria sull’atleta locale Lydia Goffrey, seguita da due incontri con le contendenti che sommati i loro anni, 14 per Chloe Lai (anche lei sudafricana) e 13 per l’araba Nabiha Shariff, non arrivavano ai ventotto della prima avversaria.
In finale trova la testa di serie numero uno del tabellone, Johanita Scholtz che gioca, nel vero senso della parola, in casa essendo nata nella capitale legislativa del paese 24 anni fa’.
Purtroppo dopo un primo set perso 14-21 Gianna deve alzare bandiera bianca e si deve accontentare dell’argento o, non conosco le direttive della federazione sudafricana, di legno di baobab.
Veniamo ora al torneo su cui è incentrato il mese azzurro, le qualificazioni al Campionato a Squadre Miste, che si svolgevano i cinque distinte sedi. All’Italia era toccata Wipperfurth, nella Renania Settentionale-Vestfalia, ridente cittadina tedesca, ed è proprio la squadra padrona di casa la prima avversaria. Inizio tosto con i tre doppi terminati al terzo set, Caponio-Toti, Salutt e la Piccinin assieme alla Corsini contrastano il predominio germanico ma poi si devono arrendere mentre Enrico Baroni rende la vita difficile a Matthias Kicklitz, a cui rende almeno 150 posizioni nel ranking BWF, terminando il set finale 21-23. Per Gianna Stiglich lo scoglio era rappresentato dalla olimpionica Yvonne Li, che dopo un sofferto primo set, chiude l’incontro a suo favore in 31 minuti. Dopo la tempesta il sereno contro l’Irlanda, anche se i due set del primo incontro (doppio misto) terminano con il punteggio a una cifra. A recuperare ci pensano i nuovi singolaristi, Toti e Hamza, che recuperano e danno il LA ai due doppi che permettono di chiudere la sfida tra arpa e mandolino con un bel 4 a 1. Terza giornata inizia con il verdetto già deciso, i 10 punti della Germania sono irraggiungibili ma questo non frena gli azzurri che iniziano sempre con la sconfitta del Misto ma poi, con il ritorno vincente di Caponio e della Piccinin,che non scende sulla court della Voss Arena causa il ritiro della sua avversaria, e con i due doppi che liquidano gli avversari in meno di mezz’ora si aggiudica il secondo posto. Termina così l’avventura dei “Ragazzi di Via Cimabue” e l’anno agonistico 2024, Buone Feste a tutti.
 
 
 

 

 



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