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   Kral   

 

Obbiettivo - il podio



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Oggi venerdì, si decide chi potrà entrare nel ristretto novero di quelli che potranno dire di essere scesi sulle court di Birmingham il sabato e quindi nei medagliati. Iniziamo con uno scambio che il sottoscritto non aveva mai visto, nel Doppio nippo-malese la Tan dà la sua racchetta alla compagna Thinaah e corre verso la borsa per cambiarla, nonostante questo imprevisto riusciranno a fare il punto ma questo non servirà a passare il turno che sarà ad appannaggio delle giapponesi Matsuyama-Shida.
Nel frattempo Sen, lo scugnizzo indiano, sbatte contro il muro Li Shi Feng, sconfitta che gli impedisce di emulare il coach della sua nazionale e di ripetere il terzo posto dell’anno scorso. Mentre il cinese accarezza l’idea di tornare sul gradino più alto del podio a distanza di due anni.
Lotta la coppia francese, una delle tre ultime speranze europee, Gicquel-Delrue ma al terzo set la coppia cinese, sono quasi onnipresenti nelle partite di oggi, Gov-Chen toglie a loro ogni speranza.
Nel Misto dopo aver perso il primo set 10-21 gli indonesiani Kusharjanto-Widjaja sembrano riprendersi nei confronti di Feng e Wei, sempre cinesi sono, ma questi sul 8 a 13 inanellano ben 11 punti consecutivi togliendo agli avversari ogni sorta di velleità di semifinale.
Esempio di fair play del pubblico all’arrivo del Misto che vede la coppia di casa Mairs, ricordo coppia anche nella vita al di fuori del badminton, contro Lee-Chae, grandi ovazioni ai primi ma anche una selva di applausi per i coreani. Particolarità del maschio della coppia asiatica che uno dei rari esempi di calvizie totale tra quei popoli che grazie a una predisposizione genetica sono molto meno colpiti dalla alopecia. Ma capelli o non capelli sono i coreani a passare ma nonostante la delusione i Mairs fanno omaggio delle loro racchette al pubblico che li ringraziava per l’impegno profuso.
E scorre il sangue sul campo 2 nell’incontro tra il numero uno cinese Shi Yu Qi e Loh Kean, messa giù cosi può risultare una situazione drammatica, nella realtà a furia di tuffarsi qualche sbucciatura il singaporiano deve essersela procurata e alla fine un po di liquido ematico è rimasto sul tappeto, prontamente rimosso dagli organizzatori. Tutto questo non è bastato però all’atleta della “Città del Leone” che abbandona il torneo con il punteggio di 18-21 16-21. Tra le poche giapponesi a non salutare,con un inchino il campo ad ogni uscita,(sarà forse agnostica?) la Yamaguchi su di esso si fa però rispettare e quindi supera, un pò a fatica, i quarti battendo la connazionale Miyazaki.
Più facile il compito della An che contro la Che Yu Fei sembra centellinare le energie, beata lei, la cinese è pur sempre il numero 13 della classifica e nel computo degli scontri diretti è ancora in vantaggio. Questo non basta alla cinese che esce per lasciar passare la regina del badminton mondiale. Quasi un’ora di spettacolo il doppio Carnando-Maluana e Lee-Yang, la scuola indonesiana contro quella taiwanese. Il risultato finale a favore dei primi esprime l’intensità del match 21-10 20-22 22-20. A salvare l’onore dell’Europa ci pensa “Asterix” Lanier superando il mancino taiwanese Wang che in certi tratti non sa che pesci pigliare visto che il francese non fa toccare da nessun volano il suo campo. Ne ha fatto della strada il francese da quel Canada Open del 2022, vinto a soli 17 anni e ora si ritrova, chissà, a poter vincere gli All England.
Si smorza il sorriso irriverente del coreano Ki (uno dei pochi a fare due specialità, nel suo caso il misto),socio di Kang, dopo la sconfitta subita dai cinesi He-Ren a cui deve chinare la sua bionda (tinta) testa. A chiudere la serata il derby del Dragone Rosso, con entrambe le coppie composte da una destra e una mancina, frutto del caso o strategie dei tecnici cinesi? A voi la risposta. In campo Li-Lou contro Jia-Zhang che, a vederla quest’ultima, non sembra proprio il ritratto della salute, fascia lombare, magrina al contrario delle sue socie di nazionale più che ben strutturate. Ma sul campo dimostra una forza che non ti aspetteresti, e grazie alla quale lei e la compagna passano il turno, prendendosi la rivincita dell’amara sconfitta patita negli Open di casa lo scorso settembre.
E domani un campo solo per i tre scontri intestini cinesi, ecco cosa succede a essere troppi in semifinale ma questo non si potrebbe dire dell’Indonesia che sono solo due, d’altronde i sorteggi non hanno un cuore. Dell’armata (sportiva) messa in campo da Taipei un solo sopravvissuto, così come la già menzionata presenza gallica. Pari tre a tre tra nipponici e coreani, questo è il quadro dei partecipanti al sabato degli All England.
 

 

 



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