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   Kral   

 

Poca fortuna nella terra di Amleto



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Non superano il venerdì grigio, nero per le borse mondiali che perdono centinaia di miliardi di dollari, i tre ragazzi italiani al Denmark Master 2022.
Al “Royal Stage” di Hillerød una sola vittoria ad opera di Martina Corsini che continua,dopo l’Italian International, l’abbinamento con Julien Maio. Vittime i padroni di casa Oliver Lav-Mette Werge che vengono tenuti a debita distanza per la maggior parte dei set, che terminano con il punteggio di 21-13 21-17.
Peccato che subito dopo il tabellone li faccia incrociare con una coppia veramente ostica, i taiwanesi Ye-Lee, che praticamente stanno maramaldeggiando da mesi nei tornei del Vecchio Continente, arrivando puntualmente sul podio, vincendo i misti degli Open di Austria e Polonia e dedicandosi anche, tanto che c’erano, con successo, anche ai doppi di genere con altri compagni di nazionale. Vedasi Ye che appena 5 giorni fa si giocava la finale di MIlano persa poi contro la coppia sorpresa, i coreani Kim-Dae. Dopo un primo game senza molta storia, il successivo si dimostra molto più avvincente con la coppia franco-italiana che riesce anche a mettere sotto gli avversari fino al 14 pari. A quel punto c’è l’allungo degli asiatici che chiudono 21-16, continuando così il loro cammino, presumibilmente, verso l’ennesima medaglia.
Nel doppio femminile lo stop è immediato, questa volta a prevalere sono le danesi Kudsk-Schulz che fanno valere il fattore casalingo, cedendo a Mair-Corsini il secondo set per poi rifarsi in quello finale, aggiudicandoselo per 21-13.
Sempre indigeni gli avversari di Calle Fredholm e la sua compagna Amina Lysenko, che avrebbero potuto dare un’esito differente all’incontro avendo avuto 2 set point a disposizione nel secondo set. Anche Gadegaard-Røjkjær ne buttano al vento 3 prima di chiudere per 25-23 questo delicatissimo game, spegnendo così ogni speranza di passaggio alla coppia italo-ucraina.
L’unica singolarista azzurra a scendere in campo era stata giovedì, nel primo giorno del torneo, Judith Mair contro l’ungherese Monika Szoke, la più esperta magiara, dopo aver vinto il primo set, non si faceva intimorire dalla mallese che era partita molto bene nel secondo e con una doppia sequenza di 5 punti dopo l’intervallo chiudeva per 21 a 16.
Termina cosi’ la trasferta nella terra dei maestri danesi che, ricordiamo per la cronaca, sono per la maggior parte a Jakarta,snobbando il torneo di casa, per un più remunerativo Super 500, l’Indonesia Master 2022.
 
 
 

 

 



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