
Badminton. News Magazine ha come obiettivo principale la diffusione del Badminton nei suoi complessi sistemi di gestione, innanzitutto fra gli stessi appassionati, nella concreta speranza che prendano coscienza della responsabilità che ognuno di noi ha in questa società e che tutto non si fermi al: "Che palle, io voglio giocare!!!!"
Da tanto, troppo tempo, sento molte persone lamentarsi di un sistema che non li rappresenta, non li comprende, rimane distante dalle loro aspettative. Le stesse che oltre a lamentarsi non hanno la capacità, la voglia e il piacere di mettersi in gioco non in un campo da 13,40 x 6,10 ma nella struttura sociale.
Anche a queste persone è rivolto Badminton.News Magazine.
Parallelamente con la diffusione dello stesso vorremmo cercare di far conoscere la nostra disciplina a chi non la conosce, a chi la conosce ma ... ah già si gioca in spiaggia e nel camping…..
Nessuno di noi della redazione può fare previsioni su quello che succederà "dopo" ma sicuramente siamo noi tutti consapevoli che qualcosa bisognava fare. Noi abbiamo scelto questo modo: raccontare, rivedere, criticare, comunicare con sempre quel pizzico di ironia che la nostra esperienza ed età ci consente.
A te, lettore, la possibiltà di condividere, commentare, criticare e magari non leggere (che palle, io voglio giocare) ma sempre rispettando il tuo pensiero e il nostro.
PS. Come vedi nelle pagine del primo numero non esiste pubblicità. La nostra scelta non è tale perchè non vogliamo essere ricattabili per quello che scriviamo e scriveremo ma perché non abbiamo ancora avuto la possibilità di informare le aziende.
Lo faremo. Sicuramente. I proventi serviranno per attivare iniziative per il Badminton, per renderlo più attraente e possibile e anche per retribuire in maniera adeguata questo gruppo di sognatori.
I sogni non ce li toglie nessuno!!!!!
Roberto Fava

Roberto Fava, direttore editoriale di Badminton.News
Nel 1995 nasceva Badminton Magazine, house organ della FIB, Federazione Italiana Badminton non ancora elevata a Federazione Nazionale. Un lancio in grande stile a firma Giulio Cucci e con il supporto del settore P.R. e Marketing federale: un numero editato e poi il nulla. Nello stesso anno scrivevo su Tennis Italiano articoli sul Badminton e parlavo di Lady Cocca e Lady Marian. Dopo tanti anni siamo ancora a parlare di Robin Hood e di cartoni animati.
La comunicazione è cambiata ma forse non tutti se ne sono accorti ed è per questo che nasce BADMINTON.NEWS, la rivista. Matteo Schinaia ha ben identificato quali siano gli obiettivi di questo progetto. Obiettivi del tutto plausibili, oggettivi e raggiungibili se condivisi da tutti gli attori di questa nostra disciplina.
Siamo passati da 12 a 48 pagine con ancora tanto da raccontare in un periodo dove l’attività agonistica era ferma. Con la ripresa della stessa BADMINTON.NEWS seguirà tutti i tornei grazie alla collaborazione di coloro che vorranno far conoscere la loro attività, i loro risultati, le loro aspettative.
E la Redazione al completo ha deciso che bisognava cambiare e oltre al lancio e alla propaganda, non bisognava fermarsi. Contiamo molto su di te, lettore, giocatore, appassionato, affinché’ questo webzine diventi tuo. E contiamo sulle istituzioni affinché’ si rendano conto che un progetto di questo tipo non solo va sostenuto, ma criticato, discusso, messo alla berlina.
Noi parliamo di badminton, ma non solo, parliamo di sport e in questo caso di Badminton. Ma le idee di socialità, etica, organizzazione, chiarezza, trasparenza, agonismo e voglia di sapersi mettere in discussione non potrà mai mancare. Sarai tu a rammentarcelo.
Ci vediamo in palestra
La polis del magazine
Proverò a dare motivo del perché provo a scrivere su questa rivista. Nella redazione ho incontrato persone che sono disposte a ragionare, discutere, proporre, anche criticare, ma cercando di mantenere un tono positivo e PROPOSITIVO.
Cioè fare delle proposte per la crescita del nostro sport. Nessuno ha la verità in tasca: è corretto discutere e magari non essere d’accordo, ma almeno confrontarsi con idee di altri appassionati. Facciamo politica? Parliamo di temi che riguardano la polis: promozione, tecnica, tornei, metodo ecc. Sono quindi argomenti politici, nel senso alto del termine, riguardano tutto il nostro sport e non il singolo individuo. Facciamo forse politica nel senso di rappresentare un partito che vuole il potere o poltrone per governare?
Non mi pare proprio.
Posso essere un sostenitore dell’attuale vertice della federazione e aver voglia di cercare o proporre idee o nuove soluzioni?
Se riusciremo a fare proposte costruttive saremo stati utili a chiunque abbia la voglia di ascoltare. Magari anche solo a chiarirsi le idee nel dibattito e prendere poi eventualmente le distanze. Molti dei problemi che attanagliano il nostro sport sono comuni a tutte le zone del paese: scarsa visibilità, poche o nulle strutture disponibili, poche risorse. Perché le analisi della situazione e delle proposte non dovrebbero essere comuni? Quindi politiche … ma nel senso alto del termine!
Iniziative Editoriali