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   Kral   

 

Questo matrimonio s`a da fare



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

di Alessandro Man…Bizzotto

E’ avvenuto al PalaBadminton l’incontro tra lo shuttlecock e la drilled ball, in parole povere tra il volano e la pallina forata che contraddistingue il Pickleball e noi redattori di Badminton News, il sottoscritto e Giovanni Zomer, non potevamo mancare a questo meeting epocale. Artefice dell’operazione Alessandro Bizzotto che si è avvicinato a questo, che per l’Italia, è nuovo sport.
Dopo un lungo passato da master di Badminton si è avvicinato a questa nuova disciplina ed ha pensato di proporla in maniera ufficiale organizzando questa giornata in cui far incontrare i giocatori dei due sport sotto l’occhio esperto di alcuni istruttori: Fabio Morino, Fabio Spasiano e Davide Polidori.
Anche perché era necessario che le due parti si incontrassero visto hanno in comune il campo di gioco, a parte l’assenza delle linee dei corridoi, e una provabile futuro cammino insieme, Binaghi permettendo visto dopo aver incorporato il Padel, onde evitare la diaspora di alcune decine di migliaia di iscritti, avrebbe intenzione di fagocitare anche il Pickleball.
Per assurdo questo gioco nato negli U.S.A. nel 1965 sembra attirare i media meglio di quello che il badminton italiano sia riuscito a fare negli ultimi anni, quindi i vantaggi sarebbero reciproci: entrare in una federazione alla pari (probabilmente nella FITP avrebbe avuto un ruolo marginale), già inserita nell’ambito CONI e CIO e per la FIBa quella ventata di novità, la cui mancanza da anni la relega ad avere un numero ridotto di PRATICANTI, attenzione dato che non deve essere confuso con quello degli ISCRITTI.
Ed in quest’ottica la crescita di ambedue le discipline potrebbe andare a braccetto, visto la facilità con cui i campi possono essere adattati abbassando la rete dai canonici 155 ai 91 cm, a parte il problema della separazione dei campi, visto che per sua natura e forma la fluorescente palla rotola potendo diventare pericolosa per gli atleti degli altri campi della palestra.
Comunque sia parlando con i nuovi amici del PB ho avuto l’impressione di una forte crescita di questo movimento, a Roma mi dicevano della presenza di una decina di impianti attivi e di un centinaio in tutta Italia, considerando anche quelli all’aperto. E quest’ultimo particola che potrebbe dare un forte impulso visto che l’Airbadminton fatica a decollare per i problemi tecnici dei materiali.
Molti poi dei presenti, lato PB, mi facevano presente che si erano avvicinati a questo sport per la praticità nel reperire ore dove poter giocare, mentre da sempre il B è legato agli orari delle scuole piuttosto che al programma degli allenamenti delle società.
Un neo però mi è subito balzato agli occhi: il costo dei tornei, che partono dai 35 per arrivare anche oltre i 60 euro ma presumo che con l’ampliarsi della platea dei giocatori ci si possa abbassare a cifre più popolari. Quindi il fidanzamento è avvenuto, a quando le nozze? Lo scopriremo, come al solido vivendo, visto che dietro tutto questo ci sono manovre dietro le quinte, o per essere chiari all’interno del CONI, che a noi comuni mortali, alias tesserati, non è dato sapere.
 

 

 



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