Venditti utilizzava il sostantivo bomba nella sua canzone con risvolti politici, io vivendo in un contesto sportivo l’ho traslato nel colpo che più ricorda lo scoppio di un ordigno, visto che passo dopo passo la Torre Eiffel si sta avvicinando. Nello stesso momento invito tutti i lettori a incrociare le dita in un atto chiaramente e scaramanticamente inutile ma dal costo nullo.
Come i conquistadores gli azzurri depredano di oro e argento il Venezuela International, i due ragazzi Toti e Caponio fanno una strage di sudamericani, seguendo lo stesso metodo degli spagnoli ma al posto dei falconetti e palle hanno usato le più innocue racchette e volani. Vittime del Guatemala, Equador, Perù, Messico, Repubblica Domenicana, Venezuela costellano il cammino verso la finale fratricida che vede Fabio e Giovanni per la prima volta di fronte a livello internazionale ma presumo il 1486esimo scontro della loro esistenza. Unica eccezione la semifinale contro Luca Wraber, l’altro europeo presente nel tabellone ma questo permette a Toti di pareggiare il conto nei testa a testa con l’austriaco. La finale ripropone la sfida degli Assoluti del 2021, allora furono necessari 3 set a Toti per conquistare il titolo italiano mentre in questa occasione ne bastano 2 anche se il risultato della seconda frazione, 22-20, fa capire che Caponio non ha concesso nulla all’amico avversario.
Anche Yasmine Hamza vorrebbe imitare i suoi compagni ma ci riesce solo a metà superata nella finale dalla peruviana Ines Castillo Salazar, ricordatevi questa atleta perché a breve ritornerà alla ribalta.
Per Judith Mair apparizione veloce fermata dalla testa di serie 3/4, la messicana Haramara Gaitan.
Dall’altra parte del mondo le seconde linee azzurre al Future series in Bulgaria si difendono bene conquistando con il Doppio Matteo Massetti-David Salutt un secondo posto frutto di tre incontri terminati al terzo set con l’identico risultato 21-19 (a farlo apposta secondo me non ci si riesce), contro i turchi Calisir-Yasar, i polacchi Kwinta-Szymanowski e i padroni di casa nonché teste di serie “number one” Rusev-Stoynov. A stopparli in finale i portacolori della Polonia Cybulski-Slepecki in due set 12-21 11-21. Enrico Baroni subisce la vendetta di Szymanowski che lo batte nei quarti dopo che l’azzurro aveva eliminato in precedenza lo svizzero Mueller e lo svedese Kuhl. L’altro atleta, sempre proveniente dal vivaio del Chiari, Alex Gozzini nelle qualificazioni si trova 3 scogli nordici, lo svedese Emil Johansson, superato, l’islandese Gabriel Helgason, superato per poi venire stoppato dal finlandese Tony Lindelöf che così si rifà della sconfitta subita ad agosto nei Lithuanian International. Anche Luca Zhou supera uno scandinavo, il norvegese Danila Gatalin, non fatevi ingannare dal nome, è un maschio, per poi cedere al coetaneo francese Yohan Barbieri che arriverà in finale battuto, provate ad indovinare da Szy……..
Nella prossima puntata, che verrà pubblicata a breve, ci ritroveremo di nuovo in Sudamerica, continente foriero di successi tricolori.