Non vorrei che Sandra Gargano si fosse preoccupata del fatto che, nonostante la mia indicazione di seguire l’ordine alfabetico, non fosse ancora comparsa in questa analisi, chiamiamola così, degli avversari degli azzurri a Lubiana. Di un’altra cosa dovrà invece preoccuparsi domenica, di Susanne Swoboda in Nahrebecki, la 54enne che si troverà di fronte allo Stozice Hall. In questo 2022 ha gia conseguito diversi podi, tra cui l’Internazionale Open di St.Polten: argento nel singolare, prima nel doppio femminile e misto, assieme al marito/allenatore Dariusz presente, logicamente, anche lui a questo Europeo.
Qualche consiglio l’atleta del 15Zero potrebbe farseli dare da Antonella Casula con cui l’austriaca disputò il doppio a Sofia nel 2012 ma ho l’impressione che dopo 10 anni molte cose saranno cambiate nel gioco della “shuttler” asburgica.
Nel doppio il giorno dopo scenderà in campo con Piera Tocchetti, pronte a superare, si spera, la coppia d’oltralpe, e in questo caso il termine è quanto mai azzeccato, visto la residenza di Nathalia Chapat, Annemasse è vicino Ginevra e quella di Marie Noulle Lechalupe è a Lione. E dopo questa disquisizione geografica torniamo al badminton giocato che vede le due francesi colonne fisse della nazionale Veterani blueu, indice di grande esperienza.
Dei misti delle 2 azzurre abbiamo già scritto e nel singolare Piera aspetta di conoscere la sua avversaria, quindi possiamo passare a scrivere dei due novesi: il sottoscritto e Teodor Stan, quest’ultimo se la dovrà vedere con Zoran Spepanovic, che in Slovenia ha già giocato nell’Open del 1999, questa sortita nel torneo del circuito BE non ebbe un grande risultato finendo miseramente con un 1-15 1-15. A cavallo del millennio vinse tre campionati assoluti serbi di doppio maschile e questo il suo biglietto da visita e terminiamo con il mio avversario: dalla contea di Wark, vicino Birmingham (sede degli All England) Kenroy Harrison. Da decenni attivo nei vari tornei interregionali sarà, presumo un avversario difficile, ma come diceva De Coubertin (frase però ideata da Henri Didon) “L’importante non è vincere ma partecipare”, che come scusa fa sempre la sua bella figura.
Con l’assenza di Erika Stich, purtroppo questo sarà il motto dell’edizione 2022.