È un legame che oramai dura da parecchi anni quello che unisce le due ragazze ucraine che da mesi si allenano in Italia, o meglio a Cinisello Balsamo, comune che ha dato loro la possibilità di un impianto in cui allenarsi e grazie al quale una di loro, Polina Buhrova, ha centrato l’obbiettivo a cinque cerchi.
Tutto inizia nel 2017 dove lei e Yevheniia Kantemyr esordiscono giovanissime (13 e 12 anni) agli International di Kharkiv, città oramai diventata famosa per gli eventi bellici nonché loro città di origine e successivamente agli Ukraine Junior. La Kantemyr inizia da li una lenta ma costante crescita nella classifica mondiale resa difficile dalla guerra che la costringe ad espatriare e approdare in Francia seguita dall’allenatrice della nazionale gialloblu U17 Anna Kriuchkova, a sua volta dimorante nella Repubblica Ceca. Nonostante evidenti problemi logistici e a un infortunio al ginocchio che la blocca fino a fine 2022, nel 2023 partecipa ai World Junior Championships a Spokane negli U.S.A. dopo 2 anni in cui alternava i tornei specifici per la sua età a quelli Open.
Se questa era la realtà in quella specialità nel Singolare si potevano intravvedere notevoli possibilità nella “Race to Paris” per Polina anche lei vittima della diaspora delle varie nazionali ucraine che l’aveva portata in prima battuta in Malesia nella scuola di Salim Samion dopo aver dato ottimi segnali di crescita: nona nel 2020 nella classifica Junior BWF, seconda agli Italian International nel 2021 nonché l’anno successivo la prima vittoria in un Super 500 nei confronti della taiwanese Shuo Yun Sung.
A questo punto il Direttore Tecnico Luca Crippa richiama sotto le sue, e quelle di Gloria Pirvanescu, ali pianificando un cammino che aveva un solo obbiettivo: salire a luglio 2024 su una delle barche che solcheranno la Senna, non come turisti, ma con il pass olimpico al collo. Ricordo a proposito che per la prima volta la sfilata inaugurale di una Olimpiade non si svolgerà in uno stadio, sempre se non si prospetteranno rischi sulla sicurezza e a questo riguardo vedo già il presidente Macron, nostro assiduo lettore, fare un noto gesto scaramantico.
Comunque dopo un “tour de force” di 25 tornei con un solo podio, l’Open di Svezia 2024, ma tantissimi ottimi piazzamenti la giovane ucraina potrà continuare la tradizione che vede le atlete di Kiev presentarsi ai nastri di partenza, dopo Larisa Griga e Marija Ulitina, per la quinta volta consecutiva. Nel frattempo, con molta lungimiranza, da febbraio 2024 le due atlete hanno iniziato a giocare in doppio, obbiettivo provabile: Los Angeles 2028.
A questo punto non possiamo che augurarle “udachi”, per coloro che non conoscono l’ucraino traduco: BUONA FORTUNA visto che lei un pezzo di Italia, nei muscoli e nel cuore, lo porterà di sicuro.