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   Kral   

 

Vittoria..Si o Vittorian..o



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

L’origine del titolo criptico ve la svelerò più avanti, ora andiamo a sviluppare la parte sportiva dell’ultima giornata degli Assoluti che si sono disputati al PalaBadminton di Milano in questi tre giorni Pochi volti nuovi sui vari podi rispetto all’edizioni precedenti, a parte il recente acquisto di quello che, si può dire, sarà il punto di riferimento per tutti coloro che vorranno scalare le classifiche italiane per poter tentare di puntare a Parigi 2024 se non addirittura Los Angeles quattro anni dopo.
Parlo di Christopher Vittoriani, l’italo-danese, cresciuto nella terra di Andersen o meglio di Axelsen, trasferitosi poco tempo fa nel nucleo della nazionale azzurra, che, resistendo alle bordate di Giovanni Toti (Esercito)si è aggiudicato il titolo italiano 2022, sottraendolo al suo avversario della finale, nonostante l’impegno profuso dal giovane clarense, la maggiore continuità dell’avversario ha permesso lui di aggiudicarsi l’incontro con il risultato di 21-15 21-12.
Al terzo posto, come nel 2021, Luca Zhou questa volta in compagnia del fratello Tonni, ambedue del Malles, che possiamo definire quindi con una battuta (di poco spirito), un gradino bi-familiare.
Il volto nuovo della nazionale, che in queste giornate ha indossato la divisa del Marabadminton, società con cui ha disputato la Serie A a Squadre di quest’anno, non si è accontentato e ha fatto suo anche il titolo del Misto. Sua compagna Yasmine Hamza, in una forma strepitosa, con cui ha scalzato i campioni dell’anno passato: G.M. Bailetti e Martina Corsini. Terzi posti per i “poliziotti” Gia. Stiglich e Gio. Greco e Emma Piccinin (Milano) e Lukas Osele (Malles).
Primi posti del Singolare femminile fotocopia dell’anno passato: Hamza che blocca sempre i ritorni di una mai doma Fink, che avrebbe voluto riprendersi la rivincita a distanza di un anno, ma che viene fermata sul filo di lana 21/13 21/19. Gradino più basso di nuovo per la Judith Mair (Malles) affiancata non più da Chiara Passeri bensì dalla Stiglich che triplica i bronzi avendo perso la semifinale contro Martina Corsini (Milano)e la Mair, che secondo per gli esperti presenti sulle tribune sarebbe dovuta essere invece la partita che doveva assegnare l’oro, ma come voi ben sapete il tabellone, o meglio la Dea Bendata, non guarda in faccia a nessuna. Finalissima dove approdano invece Alice Pellizzari (Lario) e la torinese Lidia Rainero battendo al terzo set la coppia mista alessandrina: Adele Bobbio (Acqui) e Camilla Negri (Boccardo Novi), regalando cosí alla società della Città dei Campionissimi la seconda medaglia Senior nel compimento del ventesimo anno dalla fondazione. Senza storia l’incontro conclusivo della categoria che vede la coppia lombardo-piemontese non raggiungere la doppia cifra in ambedue le frazioni di gioco.
Doppio maschile con la conferma di Giovanni Greco in testa alla classifica pur avendo cambiato partner rispetto al 2021, David Salutt (Merano) e non più Kevin Strobl (Aeronautica)che però è presente nella finale ma dall’altra parte della rete assieme al maggiore dei fratello Zhou, Tonni. Risultati finale 21/9 21/15 mentre sul gradino più basso si sistemano i rappresentanti delle milanesi Gianmarco Bailetti/Simone Piccinin (Milano/Junior Milano)e quelli della provincia della “Leonessa”, Chiari e Brescia, rispettivamente Giorgio Gozzini e Nicolò Volpi.
La coppa per la miglior squadra è stata conquistata dal Malles, che conferma così, per l’ennesima volta, la bontà del suo vivaio.
Nel Para leader assoluto Yuri Ferrigno, fresco argento ai Mondiali di Tokyo, che fa suo il Doppio WH con Roberto Punzo (GSPD) nel girone composto da Contemi/Suma (Masi-GSPD) piazzatisi al secondo posto e Pitzianti/Timberi (Diversamente Sport) terzi assieme a Maurizio/Vasta (GSPD-ASAM).
IL 32enne del BC Milano conquista anche il tricolore del SM WH1 nella finale contro Contemi, bronzo per Pitzanti e Tiberi mentre nella SM WH2 è quasi monopolio del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa con in ordine di classifica: Suma, Punzo e Vasta con “l’intruso” del Sikania Amato.
Lasciamo adesso le specialità con le ruote per passare alla categoria SF-SL3-SU5 con Rosa Efomo De Marco che supera Linda Triano in due set mentre Davide Posenato del AC Verona,dopo una battaglia durata 50 minuti, impedisce al ligure Tommaso Libertini di confermarsi campione italiano
, il risultato, 21-17 20-22 21-19 testimonia l’impegno profuso profuso dai due contendenti, terzo Andrea Pileri.
Veniamo ora al perché del titolo: un tesserato ha fatto un esposto in federazione relativo a un doppio tesseramento che avrebbe dovuto impedire all’italo-danese di partecipare agli Assoluti.
Come andrà a finire? Lo saprete seguendo i prossimi articoli di Badminton News.
 

 

 



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