Durante il trofeo promozionale “Bad & Pick” svoltosi a Chiari ho approfittato del concentramento di consiglieri nazionali e dirigenti di alcune società firmatarie della “Lettera dei 28”, numero che potrebbe crescere, visto che l’iniziativa non era stata resa nota a tutte le società affiliate alla FIBa per problemi pratici, per conoscere le successive mosse della federazione.
Di fronte ai nutriti e dettagliati punti elencati nella lettera, che ricorderò ai distratti è stata da Magazine News pubblicata il 24 ottobre, la risposta è stata che verrano distribuiti alle varie commissioni federali per analizzare, e poter dare successivamente delle risposte ai mandatari nonché a tutti i tesserati.
Logicamente i riscontri, visto l’importanza degli argomenti, dovrebbero essere fatti attraverso un web meeting dove le 28 società potranno intervenire e replicare al presidente Beninati che renderà note le varie migliorie proposte dalle specifiche commissioni. L’accesso all’ascolto dovrebbe essere aperto, con logicamente una pubblicità degna dell’avvenimento, primo nella storia del badminton italiano, a tutti i tesserati, senza possibilità di intervenire, più o meno come il pubblico nelle aule parlamentari. Che almeno potranno rendersi conto dei pregi e difetti dell’organizzazione, che dal 1976 come Associazione Italiana Badminton e successivamente dal 1985 come FIBa, decide le sorti del nostro sport.
Sperando i tempi celeri, onde evitare che poco alla volta i mesi collochino nell’oblio queste problematiche sollevate, e che le soluzioni non abbiano tempistiche “a babbo morto” e cioè incerte oppure di impossibile realizzazione.
Rimaniamo quindi in attesa, con l’assicurazione che il nostro magazine vi informerà celermente sull’evoluzione dei fatti.