Come preventivato lo scoglio malese ha infranto le speranze di Tonni Zhou, Kok Jing Hong con un primo set condotto sempre in vantaggio chiuso per 21-11 inizia la seconda frazione di gioco rifilando un filotto di 7 punti tagliando così le gambe al pur volenteroso azzurro e terminando con un 21-8.
Nulla da fare anche per Enrico Baroni, l’avversario Meiraba Maisnam ha un passato di tutto rispetto avendo già nella sua bacheca 5 primi posti a livello internazionale. Ambedue le frazioni di gioco iniziano alla pari poi l’indiano ingrana la quinta anzi è meglio dire 7 punti consecutivi e chiude a suo favore l’incontro.
Non scherza neanche Alex Lanier, Caponio si trova di fronte un’avversario in piena forma, fresco vincitore del RLS Lithuanian international svoltosi nel giugno passato che lo fredda con un doppio 21-15.
A salvare il tricolore ci pensa Giovanni Toti che annulla 4 match-shuttlecock nel terzo set a Gustav Bjorkler, solo una grande forza d’animo ha permesso all’azzurro di non demoralizzarsi di fronte all’accelerata dello svedese sul 16 pari, l’incontro finisce 23-21 per l’ex portacolori del GSA Chiari che affronterà negli ottavi l’indiano Aman Sanjay.
Anche la Mair non supera la prova asiatica e le qualifiche venendo sconfitta dall’indonesiana Fitriani con il risultato di 21-16 21-12 così come Katharina Fink, già piazzata nel tabellone principale, che si trova di fronte la testa di serie n°3 Petra Polanc, più forte nei doppi vedendo i suoi primi posti ma anche con buone doti nel singolare, 98 vittorie al suo attivo più quella di oggi 99 per 21-13 21-16.
Stop per la coppia Giovanni Greco-Matteo Massetti, i cechi Mendrek-Kral si impongono in 2 set della durata di 25 minuti. Un successo viene dal doppio femminile Martina Corsini-Judith Mair che fanno loro l’incontro con le lituane Golubickaite-Murenaite con estrema facilità basta vedere, dopo la prima frazione finita 21-7, l’inizio della seconda con 15 punti di fila delle azzurrine, terminando poi 21-9.
Prontamente vengono imitate dai loro compagni Fredholm-Corsini che passano dominando entrambe le frazioni di gioco, nulla può il duo lettone Rozenvalds-Priedniece di fronte alla superiorità azzurra.