40 incontri, questo è il ruolino del giovedì, vuol dire occhio e croce una decina di ore di spettacolo ad altissimo livello ad iniziare dal Misto che vede le numero uno Zheng-Huang subito in difficoltà contro le portacolori di Singapore Lee-Ng ( due cognomi che sono una sicurezza di alto livello nel badminton) ma grazie ad un tifo indiavolato da parte dei supporter o per un calo degli avversari la coppia cinese evita l’uscita dal torneo, al contrario della Yamaguchi che sbriga la pratica Yvonne Li
con sagacia e attenzione in 35 minuti. Il Doppio Maschile intanto perde per strada le teste di serie numero 8 i malesi Teo, altrimenti detto Casco D’Oro, e Ong che vengono sconfitti con un risultato ad occhiali 21-18 dagli indonesiani Fikri-Maulana. Incontro atomico, e poi non dite che non sono originale, sul campo 2 con Hirota-Fukushima che cedono in due set all’indiana Pullela che ha il solo merito di avere assieme Treesa Jolly che sul 23-22 chiude un secondo set che le aveva visto sprecare almeno 5 match point. Chi ama il gioco delle carte, tipo il Burraco, sa cosa vuol poter usare quella carta. Nel frattempo sul campo 3 si consuma il primo dei quattro scontri fratricidi (Wang-Han) tra gli atleti della rossa scuderia, non quella del Cavallino bensì quella del Dragone Cinese, visto che grazie al fatto di avere il numero maggiore di teste di serie (NdR.

hanno evitati di incontrarsi nei giorni precedenti ma vinci martedì, vinci mercoledì alla fine le maglie del tabellone diventano sempre più strette e sono costretti a questi scontri intestini. La Francia perde intanto il suo pezzo migliore, il misto Gicquel-DelRue (TdS 4) ad opera degli indonesiani Kusharjanto- Kusumawati, che cosi inanellano la quarta vittoria consecutiva nei confronti della coppia transalpina. Ed ecco la campionessa olimpica di Rio, Carolina Marin che contro la cinese naturalizzata statunitense Beiwen Zhang non offre al pubblico i suoi colpi migliori così come le sue urla, vedremo domani se contro la coreana An, che oggi ha lasciato la miseria di soli 10 punti all’atleta di Taipei Pai, ritroveremo l’atleta che conosciamo tutti. Altri piccoli pezzi della Gran Bretagna lasciano poco alla volta le court AE, gli scozzesi Dunn e Hall non superano lo scoglio dei 17 punti in entrambi i set contro i nipponici Hoki-Kobayashi, stessa nazione avversaria, identica fine per Birch-Smith contro Matsumoto-Nagahara, cambiava solo il genere. E approfitto, visto che siamo sull’argomento, per una nota di colore: adesso avere una capigliatura adatta a praticare sport è una cosa giusta ma certi tagli alla “maschietto”che molte atlete asiatiche adottano a volte ti mettono in difficoltà, vuoi anche per la mia vista datata, a capire quale è la specialità che si sta svolgendo in quel frangente. Anche l’India non ride con Rankireddy-Shetty che vincono la prima frazione con una semplicità che preannuncia un facile passaggio del turno ma questo è badminton e in men che non si dica le posizioni si invertono e a pensare ai quarti saranno i loro contendenti, i cinesi Liang-Wang che resistono al ritorno degli indiani e chiudono il match con il più classico dei risultati 21-19. Alfian e Ardianto soffrono all’inizio contro i taiwanesi Lee-Yang ma con la loro esperienza, che numeri uno sarebbero altrimenti, salgono un’altro gradino verso la conquista di questa specialità che è un pò l’isola felice dell’Indonesia (5 titoli negli ultimi 9 anni). E adesso veniamo all’incontro disputato sul Campo 1 tra il “Re degli Anni Pari”Viktor Axelsen e NG Tzee, e nel soprannome affibbiato al danese si intuisce gia il risultato finale. Dopo le due finali, la prima persa nel 2019 persa contro Momota, nel 2021 contro Lee Zii anche l’edizione 2023 non porta fortuna al campione olimpionico, mondiale e europeo ecc ecc.. In un palazzetto avvolto da un sacro silenzio, nonostante le altre 3 partite in corso, si svolge la più classica delle cadute degli dei, Axelsen non sfrutta due match point e viene trafitto alla prima occasione da NG che alla vista del volano che tocca terra fuori dal campo guarda i suoi allenatori quasi incredulo, lui il numero 28 del ranking ha sconfitto il miglior giocatore al Mondo! E il bello dello sport e mentre succedeva questo “dramma sportivo” sul campo a fianco Antonsen, nell’indifferenza generale, batteva l’indiano Sen facendo in modo che il “Panno danese” continui ad essere presente anche nei quarti, perché assieme al Re cadono anche i Principesse e Principi, ovverosia Fruergaard-Thygesen e Astrup-Rasmussen in un doppio confronto Danimarca-Cina ad opera di Chen-Jia e He-Zhou. Nel frattempo la Francia scompare dal tabellone, pur lottando aspramente contro Zhang-Zheng, (il caso ha voluto che due atleti dai cognomi che onomatopeicamente ricordano la velocità giochino assieme)Lambert e Tran cedono per 19-21 22-24, “adieu” e onore delle armi o meglio delle racchette ai transalpini.
Un’altra caduta, questa volta sul Campo 4, ma doppiamente vera sia per l’importanza dell’atleta, Yuta Watanabe, che oltre a non poter difendere il titolo si è procurato un serio infortunio visto che dovuto uscire su una sedia a rotelle, accompagnato dalla fedele e sconsolata compagna di gioco Arisa Higashino. Colpevoli, tra virgolette, di tutto ciò i coreani Kim-Jeong che stavano peraltro conducendo l’incontro, prossimi avversari per questi gli olandesi Tabeling-Piek, che grazie alla loro vittoria sugli indonesiani Sumanti-Julimarbela portano a tre le bandierine europee nel tabellone dei quarti. Rischia molto anche Ginting che brucia 4 game point a Prannoy nel primo parziale, che però recupera nel secondo per il tripudio dei molti indiani presenti sulle tribune dell’Utilita Arena. Terzo set equilibrato fino al 14 pari poi l’indonesiano piglia lo sprint e con 5 punti consecutivi spegne l’entusiasmo dell’avversario e dei suoi sostenitori concludendo per 21-17. Non continua invece Vitidsarn, il tailandese, che dopo aver eliminato Kento Momota viene a sua volta escluso dal torneo dal cinese Shi Yu Qi. A chiudere la giornata una ripetizione di un’incontro della passata edizione Kenta Nishimoto-Lee Zii Jia, bellissimo match con scambi di altissimo livello e velocità ma come nel 2022 a prevalere è sempre il malese che punta a ripetere, come già scritto prima, il primo posto sul podio. Venerdì i quarti che sono divisi in due, la mattina dalle 10 alle 15 per poi riprendere alle 17 e terminare, presumibilmente alle 22. È il caso di dire: uno sport duro per gli atleti e per gli spettatori ma si sa, alla passione non si comanda.