X
 

Questo sito utilizza cookie tecnici per fornire una migliore esperienza all'utente
Non usiamo cookies per salvare preferenze, eseguire statistiche oppure per questioni di marketing.
Continuando ad utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie.
- per ulteriori informazioni sui cookie e sulla privacy cliccare qui -


   Kral   

 

Asia uber alles



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Non c’era spazio per tutte le nazioni asiatiche presenti sul gradino più alto del podio di questa edizione degli Italian International che ha visto molti tratti di quel badminton stellare, per la fortuna dei presenti, come nei tornei di livello mondiale.
Erano 6 le nazioni provenienti da oltre il fiume Ural che si contendevano l’oro nelle cinque specialità, mentre per l’Europa l’unico sopravvissuto e precisamente dalla Danimarca, era Magnus Johannesen, un ventenne che probabilmente vedremo nei prossimi tornei maggiori così come Christian Andinata che, come l’avversario, è uscito dalle qualificazioni in cui aveva incontrato in prima battuta Giovanni Toti.
L’indonesiano fa così suo il primo alloro nei tornei BWF con il risultato di 21-16 21-15, mentre il connazionale di Axelsen fa il triplete di argenti nel giro di 2 mesi (Luxenbourg, Austrian i precedenti) dopo aver iniziato benissimo il 2022 vincendo i Dutch International a Wateringen.
Nel singolare femminile nella finale viene rispettato il ranking con la “number one”, l’indiana Malvika Bansod che si scontra per la seconda volta nella sua carriera con la taiwanese Wen Chi Hsu “number two”, e a dispetto della posizione in classifica, a prevalere è sempre la rappresentante della Repubblica di Cina, da non confondersi con quella Popolare, che ha fatto l’opposto di Johannesen, ossia parte a marzo con il secondo posto allo Slovak per poi far, successivamente suoi il Portugal e l’Austrian.
“Zero tituli”, utilizziamo un pò di termini mourineschi (per chi fosse analfabeta di calcio, Mourinho: ex allenatore dell’Inter e attualmente della Roma), invece da 3 anni a questa parte per il misto indonesiano Sumanti-Julimarbela che dopo un primo set molto combattuto (22-20) fiacca la difesa dei thailandesi Outthong-Korepap che non vanno neanche a doppia cifra nel secondo.
Taipei o Repubblica di Cina che dir si voglia, raddoppia nel femminile con un risultato ad occhiali, 21-8 che non lascia molti dubbi su quale delle 2 compagini sia la migliore, peccato che Wan Ching Lin-Ya Ching siano distanti anni luce nella classifica dalle singaporiane Yujia Jin-Jia Ying Crystal Wong, che ieri avevano tolto alle azzurre Corsini-Mair il sogno di una medaglia, 125esime rispetto alle loro avversarie 526esime. Differenza sicuramente legata a un cambio di partner, cosi come nel maschile dove l’esperto Jaehwan Kim, più di 240 incontri internazionali, era affiancato dal ventiquattrenne Dae II Yoon, emerito sconosciuto con un passato di 5 incontri e tutti persi, per di più. Di fronte si sono trovati i navigati taiwanesi Su-Ye, che nel 2022 hanno già collezionato un primo e un secondo posto. Non conosco il mondo delle scommesse del badminton ma sarei curioso di sapere a quanto veniva data la vittoria dei coreani. Fatto sta che l’imprevedibile avviene e così i sudisti si portano a casa una vittoria evitando che gli atleti di Taipei fagocitassero anche questo titolo.
Si chiude cosi un’edizione di alto livello che molto bene avrebbe fatto se, oltre alla rete internet fosse riuscita ad entrare nel palisensto di RAI Sport.
 

 

 



Testata giornalistica iscritta presso il registro della stampa del
Tribunale di Milano n. 48/2020 del 03 giugno 2020 R.G. 4631/2020

Gioko Sportsteam ASD Editore
Via Marconi 2
28040 Paruzzaro (NO)
partita iva 04132570963