Ritorna random questa rubrica che sarebbe bello potesse divenire sistematica ma è purtroppo legata alla mia possibilità di viaggiare e soprattutto alle occasioni che si possono avere di confrontarsi con i club locali. Infatti il mio viaggio australiano inizia, da questo punto di vista, male. Casualmente il mio sbarco a Sidney è in concomitanza del Super 500, peccato che il mio arrivo sia in tarda serata del 31 luglio e l’aereo per Brisbane intorno a mezzogiorno del giorno successivo, quindi sono impossibilitato a recarmi al Quay Centre dell’Olimpic Park dove scendevano in campo molti dei Top Ten del ranking mondiale, attirati dal monte premi di 420.000 dollari USA, precisazione necessaria visto che anche la moneta locale, con molta fantasia, si chiama come quella statunitense. “Sarà per la prossima volta” penso mentendo spudoratamente a me stesso e inizio a scandagliare su internet alla ricerca di club lungo i 1837,1 km (più o meno la distanza tra Palermo e Monaco di Baviera)che dalla capitale del Queensland permettono di arrivare a Cairns, il porto migliore dal quale partire alla volta della Grande Barriera Corallina. Ma i tempi stringenti del viaggio o l’assenza di società nelle cittadine in cui mi fermavo annullavano il mio desiderio di vedere in azione gli “aussies shuttler”. Unica e ultima speranza la tappa finale della prima tratta terrestre: il club Cairns & District Badminton Association, uno dei 260 affiliati alla federazione australiana ma il fato avverso vuole che vi dimori nei giorni di mercoledì e giovedi e, vedasi la foto allegata, quelle sere erano dedicate alla pallavolo, della serie: “Tutto il mondo è paese”. Così il mio tubo di volani rimaneva purtroppo intonso, a riguardo vi segnalo i due prezzi che ho rilevato, valutando un euro=1,60 A$. Il Prince 30 dollari mentre gli Yonex 70! Una bella differenza. Purtroppo il proseguo del viaggio era indirizzato verso il Northern Territory, uno stato ricchissimo di bellezze naturali ma con una densità abitativa per chilometro quadrato al di sotto dell’unità (0,18), per fare un paragone l’Italia è a 196. Le speranze di giocare quindi scendevano in proporzione visto che nella capitale Darwin, denominata così in onore del celebre naturalista, sosterò solo per la notte visto che Uluru, la mitica pietra rossa sacra per gli aborigeni è a più di 2000 km.
A questo punto provo l’ultima carta e invio una email a un club di Alice Spring, unica cittadina degna di questo termine lungo il tragitto, visto che conta quasi tanti abitanti come Novi Ligure
Riuscirà quindi finalmente il sottoscritto a giocare? Lo scoprirete solo alla prossima puntata.