Ci troviamo alla presenza di 20 atleti, che superando pregiudizi e differenze tecniche, si cimenteranno contro pari età provenienti da tutto il Vecchio Continente. Coraggio e amore per il badminton spingono questi appassionati a sfidare shuttler con un’anzianità di gioco nettamente superiore. Perché lo fanno?
Una forta dose di irresponsabilità legata ad una sano senso dello sport portano questi venti in divisa azzurra a portare il nome dell’Italia nella massima manifestazione Senior/Master/Veterani, così li ho detti tutti (almeno credo), d’Europa.
I risultati, se tutti partissero con questo obbiettivo praticamente ai tornei parteciperebbero in pochi, saranno giusti. Rispecchieranno la bravura dei nostri e dei loro avversari, per quelli che non sono venuti, a parte quelli impossibilitati da famiglia, lavoro, infortuni ecc ecc, non sanno cosa si perdono.
I sorrisi nelle mitiche “Riunioni Tecniche” testimoniano l’entusiasmo di questi atleti eternamente “giovani”, la stretta di mano alla di fine un incontro, qualunque sia stato il risultato, che purtroppo raramente arride ad un italiano, evidenzia come il piacere di giocare superi qualsiasi remora.
Scendere in campo in un palazzetto, come quello di Lubiana, che ha visto calcare sul suo parquet, centinaia di stelle dei vari sport, provoca una scossa di adrenalina che poche altre cose, rimanendo nel campo delle competizioni, possono darti.
E da domani si inizia, cosa dire di molto originale: in bocca al lupo.