Post di Badminton. News del 23 novembre 2023, subito dopo i campionati italiani assoluti. Lo intitolai proprio così:
CUI PRODEST?
E mi riferivo alla vittoria di Christopher Vittoriani e ad alla sua intervista in inglese….
Tale post ha destato interesse e ira da parte di un componente del consiglio federale che dopo una lunga chiacchierata al telefono ed un (mio) invito esplicito a scrivere il suo disappunto che avremmo pubblicato, ha ritenuto di non farlo ma in un successivo incontro a fronte della domanda (lecita) sui motivi di tale scelta ha ben pensato di aggiungere offese (al sottoscritto), al suo rifiuto.
Per quanto mi riguarda e per la passione che mi muove a fare queste scelte redazionali sono voluto andare in fondo, non tanto alle curiose allusioni e ai motivi del diniego del nostro particolare interlocutore, ma del motivo della domanda principale:
CUI PRODEST? A chi giova avere un campione italiano che non parla neppure la nostra lingua?
E chi meglio del DT della nazionale italiana, Lorenzo Pugliese, che da sempre si rende disponibile nelle parole e nei fatti a dare risposte scritte.
Ecco l’intervista.
Ciò che noi sappiamo.
- Giocatore danese con doppio passaporto.
- Si allena in Danimarca.
- Mai presente al PalaBadminton.
- Partecipa a tornei internazionali con la maglia dell’Italia.
- Affiliato alla FIBa tramite Maracalagonis.
- 124 al mondo.
"CUI PRODEST? A chi giova?
Vittoriani è un 2003 di talento che ci ha chiesto di poter rappresentare l'Italia avendo il doppio passaporto. Lui può contribuire ad innalzare il livello tecnico della nazionale all’interno del panorama internazionale. Per tutti noi è una opportunità."
Che vantaggi porta alla federazione e al badminton Italia?
"Io ritengo che i risultati ottenuti dal ragazzo nel circuito dei tornei internazionali siano sicuramente molto interessanti. Certamente è giusto ambire a qualcosa di più, ma la partenza è promettente e spero che il ragazzo possa mantenere le aspettative."
Le iscrizioni ai tornei così come ai viaggi sono a carico della federazione?
"Una parte della sua attività internazionale è finanziata dalla FIBa, poi ci sono attività e tornei fuori dal programma federale, ma comunque condivisi, che si autofinanzia il ragazzo."
Non risulta essere nella rosa per le Olimpiadi
"No perché fin dall'inizio abbiamo puntato forte su Caponio e Toti, che stanno facendo un percorso straordinario. La pianificazione dell'attività di Vittoriani non ha come priorità il tentativo di qualificazione Olimpica per Parigi."
Quale sarebbe questa pianificazione? Investire su uno straniero (perché di questo stiamo parlando) invece che destinare quei fondi ad atleti che ci rappresentano nella cultura, nel mangiare e nel parlare? E rappresentano il badminton italiano nel suo complesso?
"Vittoriani ha passaporto italiano. Non è il primo e non sarà l'ultimo atleta nato e cresciuto all'estero con doppio passaporto che indosserà la maglia azzurra in qualsiasi disciplina sportiva. Vittoriani non ha tolto opportunità a nessuno. Ogni atleta che io e lo staff consideriamo pronto per l'attività all'estero, esprimendo il badminton che riteniamo indispensabile per la competizione internazionale, ha ricevuto una pianificazione adeguata. Anche senza Vittoriani avrei assolutamente proposto lo stesso tipo di pianificazione, con lo stesso numero e tipologia di tornei, agli altri atleti. Credo che avere un competitor in più debba servire come stimolo e non essere vissuto come una minaccia.
Per me è importante chiarire che gli atleti selezionati per il Centro Tecnico Federale (CTF) a Milano non acquisiscono automaticamente il diritto di essere convocati all’estero in maglia azzurra. Il CTF è a mio giudizio il miglior centro di allenamento in assoluto di Italia dove si dà l'opportunità a giocatori selezionati di allenarsi nelle migliori condizioni che possiamo offrire e, una volta considerati pronti, possono ricevere anche la convocazione in maglia azzurra. Io posso tranquillamente avere un atleta che si allena all'estero, ma è comunque un atleta potenzialmente convocabile per rappresentare l’Italia."
Ora, caro lettore, spetta a te dare una valutazione e nel caso aggiungere domande.