Dove va lo sport - Davide Grassi
a cura di
Roberto Fava
Davide Grassi, giornalista, scrittore di sport e non solo, atleta ma più ancora grande appassionato di badminton ci scrive la sua idea.
"Oggi viviamo in un’era in cui la vita digitale sembra a volte quasi superare quella reale. La digitalizzazione offre enormi opportunità, ma spinge a volte i giovani a rifugiarsi in un mondo fittizio. Se una volta lo sport aveva spesso la funzione di portare via i giovani dalla strada e dai suoi rischi, oggi sembra avere più come mission evitare che le nuove generazioni restino tutto il giorno in casa davanti a un pc o a una smartphone, con tutte le conseguenze del caso sia fisiche sia psichiche. Lo sport deve avere quindi avere la funzione sociale di indurre a uno stile di vita sano basato sul benessere fisico e psichico, l’educazione a valori positivi, la socializzazione. Questo vale per i giovani, ma anche per i “diversamente giovani”, che dopo una certa età tendono ad avere uno stile di vita sedentario, con possibili conseguenze anche sulla salute.
In questo contesto, tutti gli sport da praticare vanno bene, l’importante è il modo in cui vengono proposti. A volte si assiste, infatti, a un approccio sbagliato proprio da parte di chi dovrebbe avere un ruolo educativo, che spinge anche i bambini a una competizione esasperata, con fenomeni a volte degenerativi. Questo fenomeno è più accentuato negli sport maggiormente popolari, ma anche gli altri non ne sono immuni. Il risultato è spesso l’abbandono dell’attività sportiva o la gara vissuta troppo presto in modo stressante e, quindi, controproducente.
Bisogna quindi ripartire dalle basi: divertimento ed educazione per i bambini e poi, per chi vorrà e ne avrà le capacità, anche un percorso agonistico vissuto in una logica di sana competizione, che non deve avere come obiettivo la “distruzione” dell’avversario, ma migliorare sé stessi e riuscire a superare i propri limiti.
In questo contesto, il badminton, in Italia purtroppo ancora poco conosciuto e sottovalutato, ha tutte le caratteristiche per divertire, formare e creare benessere fisico e psichico nelle persone. Si tratta solo di saperlo diffondere e proporre sempre di più in modo adeguato, a cominciare dalle scuole."
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