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   Kral   

 

Etica e regolamenti - parte 1



a cura di
Roberto Fava

Il testo che segue è un estratto da una lettera che il pre­sidente onorario della Federazione Italiana Badminton Rodolfo La Rosa inviò nel 2008 al presidente Alberto Miglietta e che riguarda un tema di grande attualità.

“L’Assemblea Nazionale del 23 novembre u.s., nella parte straordinaria per la modifica dello statuto, ha deliberato che il presidente Federale, equiparato ai Revisori dei Conti, ri­ceverà un compenso dalla federazione per il lavoro svolto e per le responsabilità proprie della carica...
Questa nuova norma produrrà una rivolu­zione del sistema sportivo italiano attual­mente basato sul volontariato dei dirigenti a tutti i livelli (dai presidenti delle associazioni al presidente federale).
Infatti ora avremo un presidente federale che riceverà un compenso per il suo impegno e per le sue responsabilità contro la totalità de­gli altri dirigenti federali nazionali e periferici che presteranno la loro opera – con le relati­ve responsabilità – gratuitamente…
A conferma delle mie perplessità aggiungo le seguenti osservazioni:
1. la carica di presidente federale è una carica elettiva e nessun tesserato è obbligato a candidarsi;
2. come previsto dallo Statuto, al presi­dente federale non competono funzioni di gestione, ma di controllo, da esercitare tra­mite il segretario generale la cui nomina e revoca è proposta dallo stesso presidente.
L’art. 41 prevede infatti che la direzione della federazione spetta al segretario generale al quale fanno capo le relative responsabilità. E’ compito primario di un presidente dotarsi di una macchina organizzativa efficiente che lo esoneri da impegni operativi sollevandolo dalle conseguenti responsabilità;
3. una polizza assicurativa, se ancora non fosse stata stipulata, consentirebbe al presidente e ai consiglieri di essere coperti da eventuali errori; una segreteria efficiente garantisce

  1. passaggi non traumatici tra un presidente e l’altro, garantendo la continuità della gestio­ne;
  2. il presidente federale riceve dal CONI un’indennità di carica che salva il principio del volontariato della carica;
  3. l’art. 25 dello statuto prevede che le decisioni sono prese collegialmente con il consiglio federale con la conseguenza che, eventuali responsabilità, fanno capo non solo al presidente, ma anche ai consiglieri tutti.

Anzi dirò che nella pratica i consiglieri ri­schiano di più perché spesso deliberano senza essere stati sufficientemente informati sugli argomenti posti all’ordine del giorno. E’ per questo che mi domando perché allo­ra non debbano essere compensati anche i consiglieri federali per l’impegno profuso e le responsabilità che si assumono? E ancora, scendendo nella scala dei dirigen­ti federali, perché non remunerare, anche i presidenti e i consiglieri regionali e provin­ciali?”

 

 
 
 

 

 



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