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   Kral   

 

Futuro azzurro senza il rosa per Parigi



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Un mese , quello di dicembre, caratterizzato da due avvenimenti: quello sacro, le Feste Natalizie, e quello profano, i Campionati Europei a Squadre di entrambi i generi. Come preludio un solo torneo, quello di El Salvador, nazione che vive da anni in uno stato di emergenza, presumo quindi che i nostri azzurri non abbiano avuto la possibilità di visitare la capitale El Salvador, sede del V International.
Al Coliseo de Badminton si è svolto uno scontro generazionale, tra quella Z rappresentata da Fabio Caponio e quella Y dello spagnolo Pablo Abian, nati a distanza di 14 anni uno dall’altro. La vittoria arriderà (21-18 21-11) all’aragonese che nonostante la non più verde età, dal punto di vista sportivo, può vantare il 68esimo posto nel ranking mondiale.
Diverso il percorso di Gio Toti, che supera in primis il canadese Anton Menzel, subito dopo il promettente junior guatemalteco Yeison Del Cid Alvarez per poi togliersi la soddisfazione di battere Uriel Canjura Artiga, beniamino di casa e vincitore dell’edizione del 2022 del torneo in svolgimento, che nei mesi precedenti gli aveva inflitto due dolorose sconfitte: in semifinale in Perù e in Suriname nella finalissima. Dopo un accesissimo scontro Gio sconfigge il salvadoregno per 21-5 18-21 21-17, pareggiando così il conto degli scontri testa a testa. In semifinale trova Ygor Coelho, il brasiliano con residenza in Danimarca per ovvi motivi tecnici, volendo fare il triplete, ovverosia dopo la partecipazione ai Giochi dei Cinque Cerchi di Rio de Janeiro e quelli di Tokio, vuole essere presente sull’imbarcazione della sua nazione che sfilerà il 26 luglio 2024 sulle non balneabili acque della Senna ma che in quell’occasione saranno le più splendenti per tutti gli sportivi della Terra. Dopo un primo set dominato con un secco 21 a 9 subisce il ritorno dell’avversario che chiuderà i due successivi set per 21-11 21-17. Rimanendo sempre in tema olimpico il carioca in finale perderà dalla sorpresa dei Giochi nipponici, il guatemalteco Kevin Cordon, classe 1986.
Due le iscritte per la quota femminile ma solamente una a scendere in campo, Gianna Stiglich, l’altra, Yasmine Hamza, ferma al palo causa il grave infortunio occorsogli non molti giorni prima. La diciottenne italiana subisce la superiorità (10-21 9-21) della sua avversaria, la canadese Talia Ng, vincitrice in questo 2023 ora al tramonto, degli International del Messico e della Norvegia. Terminano cosi tornei di questo anno pre olimpico che vede in corsa un rappresentante nel settore maschile con Toti posizionato al 60esimo posto del ranking mondiale, al 29esimo posto nella classifica specifica per le Olimpiadi parigine (anche se questa graduatoria segue uno schema particolare legato alla suddivisione per continenti), mentre Caponio si trova 13 posizioni dopo. È una lotta fratricida visto che solo un azzurro potrà accedere nel ristretto novero dei 38 che saranno in lizza all’Arena Porte de La Chapelle. Nel settore femminile diventa difficile (tradotto quasi impossibile) raggiungere il traguardo parigino visto l’uscita della Hamza dato che la Mair, posizionata al 135 posto del ranking mondiale, ha ben 13 rivali europee davanti nonché quasi 10.000 punti (12.706 a 22.129) di distacco dall’ultima, attualmente, qualificata,la ceka Teresa Svabikova. Sarebbe stata una bella accoppiata ma tutto è rimandato al 2028 per l’edizione californiana.
 
 
 

 

 



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