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   Kral   

 

I master non amano il mare



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

In vista dei Campionati Italiani di Caltanissetta nascono alcune considerazioni curiose sulla suddivisione dei praticanti over 35 del nostro sport.
I due terzi delle regioni italiche bagnate per ben 8.300 km da vari mari rimane insensibile al fascino del torneo più importante per la categoria Master (P.S.: quando ci unificheremo alla denominazione europea “Senior”? Chissà).
La Sicilia vince la classifica per numero di società iscritte (10), per ovvi motivi logistici, appaiata per quanto riguarda i partecipanti (24 di 9 club) dalla Lombardia, da molti anni la regione con più atleti attivi mentre terza è la regione più distante dalla Trinacria, il Trentino-Alto Adige, con 21 presenti e 7 società.
Questa “ensemble” sportiva potrebbe rappresentare, oltre logicamente l’aspetto puramente sportivo, un momento di riflessione da parte della base sulle problematiche che vive il Badminton italiano in questo periodo.
Visto che, presumo, una buona metà di quelli che convergeranno nella valle del Salso saranno dirigenti di società, consiglieri nazionali se non delegati regionali o provinciali sarebbe interessante che oltre a commentare smash, risultati e vittorie si ponesse l’attenzione sulle criticità che sta vivendo il nostro sport.
Impossibilitati a organizzare una riunione durante lo svolgimento del torneo, visto i vari compiti, oltre a quelli sopracitati, dei presenti: giocatore, allenatore, supporter per i compagni/e di squadra se non di vita, la soluzione sarebbe una specie d’agorà sugli spalti nel quale scambiarci opinioni, con la possibilità, visto la presenza dei vertici federali, di un confronto informale diretto.
Di getto elenco quelli, che a mio parere sono i più urgenti, che possono essere aumentati o variati a vostra discrezione:
Aumentare la presenza sui Media (giornali e TV)
Aumentare la presenza in manifestazioni di rilievo nazionale (esempio: Il Festival dello Sport di Trento)
Conduzione più proficua del PalaBadminton
Miglioramento della gestione dei rifiuti nello stesso durante le manifestazioni (e se possibile anche nei vari challenge o GP)
Eliminazione degli obblighi burocratici per i delegati regionali e provinciali
Collaborazione dei consiglieri nazionali con organi di stampa diversi da quello federale
Facilitare la lettura di documenti federali, disponibili al pubblico, da parte dei tesserati
Quante sono le probabilità di essere assorbiti, in un prossimo futuro, dalla FITP fagocicatrice di tutti gli sport di racchetta.
Questi scambi, non sul campo, ma sulle tribune presumo sarebbe rivitalizzante per il nostro movimento che in questi momenti di cambiamento sia politico statale che politico a livello CONI corre il rischio di non rimanere al passo coi tempi.
A voi questo arduo quesito: essere o non essere, giocare e mangiare oppure giocare, discutere tutti insieme e logicamente mangiare.
 
 
 

 

 



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