Non sono un fenomeno climatico - sono solo dei fenomeni!
Buongiorno a tutti, dopo un titolo così eclatante scenderò a dichiarazioni più aderenti alla realtà.
In questa serie di articoli che precederanno gli Europei 2022 cercherò di analizzare il passato degli avversari che i 20 azzurri master/senior (quando ci decideremo ad uniformarci al nome della federazione europea, sarà sempre tardi) si troveranno di fronte in quel di Lubiana.
Giustamente Bettoni, alla mia richiesta di foto da inserire come allegati, mi ha inviato una splendida foto con la divisa da sciatore della Protezione Civile, forse perché ha letto, come il sottoscritto, i precedenti del suo avversario, il norvegese Geir Olve Storkik.
E di aiuto Fabrizio Curcio (Capo della P.C.) dovrebbe darne tanto al “Volontario Fabio” visto che lo scandinavo può vantare i primi posti nel singolare 55, sia nell’Europeo di Guadalajara del 2018 che nel mondiale polacco senza contare i due argenti nel DM55 nei medesimi campionati.
Nella stessa specialità il bergamasco, de hura o de hota, non mi è dato sapere, è accoppiato con uno dei migliori master italiani, Passador, che ironia del destino, quando si dice che “il mondo è piccolo” quello del cartellone lo è ancora di più visto che l’ex Gandhi, ora lecchese, si troverà per la terza volta consecutiva il francese Stephane De Fraye visto che, i due, avevano già incrociato le racchette nel doppio misto 50 a Guadalajara e nel singolare 55 a Huelva, sempre con esito favorevole per il transalpino. Riuscirà a sovvertire il pronostico Denis? Lo scopriremo solamente ad agosto.
Nel misto 55 Bettoni sarà affiancato, come nella vita reale dalla Sara Marchesini, di fronte un assemblaggio austro-polacco Ernst Liska-Beata Szczecina senza alcun passato e, speriamo, senza alcun futuro. Sapranno sfruttare il vantaggio della loro ventennale intesa? L’ennesima domanda che vedrà la risposta come la precedente e le successive.
Elvetico invece l’avversario del “shuttlerattore” Alex Bizzotto, Daniel Cattin che nelle edizioni precedenti non ha avuto molto fortuna. Saprà approfittarne il lombardo del 15Zero?
Più abbordabile il misto 50, gli spagnoli Perez-Dunque non si presentano con risultati di rilievo, gli scommettitori li danno infatti alla pari, riuscirà Sandra Gargano a fare la differenza?
Più facile, purtroppo, la previsione del D55, dove assieme ad Edvidio Milani, si troverà di fronte il finlandese Jari Eriksson, bronzo l’anno scorso ai Mondiali con il fratello Mika, che in questa edizione sarà assente, situazione fortunosa, chissà visto che il sostituto, Tarmo Martikainen, proprio scarso non deve essere, avendo conquistato il terzo posto del singolare 50 nell’ultimo Mondiale.
Riuscirà il tecnico Radaelli ha operare il miracolo di far superare i primi turni ai “suoi” atleti? Come disse il mitico Charlie Brown, noto esperto non di badminton ma di aquiloni, “Mai starsene svegli la notte a rivolgersi domande a cui non si sa rispondere”. Quindi Alessandro, un consiglio, parti dall’Italia con una buona dose di sonnifero.