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   Kral   

 

Il mese azzurro per Brecht



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Per il poliedrico artista tedesco sarà settembre il mese all’insegna del colore della maglia della nazionale che significa spiritualità e pacatezza ma per i nostri atleti questi trenta giorni sono stati un bel “tour de force” tra Africa, il Sud America e i tornei europei iniziando dal Lagos International Classic, svoltosi a Surulere, distretto dell’ex capitale della Nigeria, paese sempre alle prese con guerre intestine. E’ stato questo un challenge a scalare, nel senso che Yasmine Hamza si fermava al primo turno, ad opera della peruviana Ines Castillo Salazar, che si è così vendicata della sconfitta subita, quasi tre mesi prima, nella finalissima del Chile International. Stop al secondo gradino del tabellone per Judith Mair battuta dalla sudafricana Johanita Scholtz mentre Gio Toti esce ai quarti, vittima dell’esperienza dell’Hombre Inoxidable, al secolo Pablo Abian. Cade alla quarta Fabio Caponio, nello scontro per accedere alla finale superato in tre set dalla TdS N° 1, il brasiliano Jonathan Matias che poi si aggiudicherà il primo posto. Cambiamo continente e arriviamo al torneo in terra slovena, un Future Series (dal 7 al 10) che vedeva al via ben 11 “boys and girls” di Via Ciambue. A brillare, per l’oro conquistato ad Otocec, cittadina slovena a 6 ore di auto da Milano, è stata la coppia mista, non di genere ma di nazionalità, Martina Corsini e la svedese Miranda Johansson che hanno messo in fila: coppie austriache, ceke, pure della stessa nazione della Johansson per poi ripetersi in finale sempre contro atlete cecoslovacche, in questo caso Sona Horinkova-Katerina Zuzakova che le hanno costrette al terzo set finito poi 21-17 (non avendo sfruttato due match point in quello precedente). Altra medaglia, di bronzo questa volta, nel Doppio Maschile ad opera di Matteo Massetti e David Salutt che dopo aver sconfitto due formazioni della nazione ospitante si sono visti recuperare,dagli svedesi Kalborg-Molin, tre volani decisivi nel terzo set , finito questa volta a nostro sfavore 22-24.
Alla spedizione sulle rive del fiume Krka hanno partecipato inoltre: Gianmarco Bailetti, Kevin Strobl, Enrico Baroni, Luca Bellazzi, Thomas Bianchi, Zyver De Leon, Alex Gozzini e Simone Piccinin.
Contemporaneamente a 10.000 kilometri di distanza a La Nueva Guatemala del La Asuncion, per gli amici Guatemala, la capitale dell’omonimo stato, altri quattro azzurri erano alla ricerca del pass olimpico, alias punti per poter scalare non un tempio maya bensì la speciale classifica che designa i fortunati che andranno a Paris 2024 gratis, alla ricerca della gloria mentre il sottoscritto ci andrà nell’assoluto anonimato pagando, ahimè. Come teste di serie molti “shuttlers” appartenenti alla seconda fascia dei primi cento tra cui due “vecchi leoni” Pablo Abian (di nuovo lui!) e Kevin Cordon, la sorpresa di Tokio 2020/21, che elimina Christoper Vittoriani così come lo spagnolo farà con Fabio Caponio. I due si ritroveranno poi in semifinale vinta dal padrone di casa che sua volta lotterà fino alla fine del terzo set contro una vecchia conoscenza dei tifosi italiani, Ygor Coelho, per poi cedere 21-23. Giovanni Toti e Judith Mair cadranno per opera di due statunitensi, il primo contro Mark Shelley Alcala contro cui aveva gia perso a giugno al Santo Domingo, la seconda per mano di IIshira Jaiswail che metterà al collo l’argento. Non è stato un finale felice per Christopher Vittoriani, unico azzurro presente su 5 iscritti, al Belgian Int., dopo aver superato un connazionale, presumo che l’azzurro abbia mantenuto la doppia nazionalità, Karan Rajan Rajarajan e uno spagnolo, Luis Penalver deve abbandonare al terzo set contro il francese Lucas Claebout sul punteggio di 3-7. Peccato che il regime alimentare di un azzurro non permetta di consolarsi con una abbondante bevuta di birra, la città che ha ospitato il torneo,Leuven o Lovanio, (che dir si voglia) è famosa per la produzione della bionda bevanda, una a caso: Stella Artois. Avessero organizzato li il Campionato Europeo Master (I)/Senior (EU) al posto di Zolder, non sarebbe stato male, le Riunioni post incontri avrebbero avuto sicuramente un alto tasso alc…tecnico. Gli assenti in Belgio erano, probabilmente già a provare le “court” peruviane visto che il 20 partiva l’International Challenge in quel di Lima. Salta al primo turno Caponio contro il canadese Victor Lai, con cui aveva già perso giusto giusto due mesi prima alle Mauritius. Mair arrriva ai sedicesimi bloccata dalla statunitense Disha Gupta ma una medaglia arriva per merito di Toti che dopo aver messo in fila Wraber (AT),Bernardo Atilano (PT), Uriel Artiga (SLV), perde in semifinale contro Kevin Cordon, sembra che tra lui e l’Hombre Inoxidable quando vedono il colore azzurro, a questi faccia lo stesso effetto della muleta ai tori nelle arene iberiche. Per due degli azzurri, Toti e Caponio,non è un addio a Lima ma solo un arrivederci visto l’11 ottobre è previsto un’altro torneo della BWF a cui parteciperà anche la Hamza. Proseguiamo con il Croatian International, dopo avere lasciato perdere quello in Polonia, sono ben otto gli azzurri al via in Croazia, si può dire quindi che le nazioni dell’ex Jugoslavia attirano sempre di più i nostri giocatori.
Alex Gozzini,Enrico Baroni e Emma Piccinin non superano il taglio delle qualificazioni mentre Gianmarco Bailetti, con Matteo Massetti si ferma ai 32esimi, gli va meglio nel Misto con Miranda Johansson dove arriva ai quarti bloccati poi dai polacchi Robert Cybulski e Kornelia Marczak. Quest’ultima, assieme a Paulina Hankiewicz, si ripeterà battendo di nuovo la svedese in coppia con Martina Corsini sempre ai quarti. Ancora un podio di legno anche nel Misto per la milanese, con David
Salutt, che non sfruttano nei quarti (scusate l’iterazione)quattro match point come i ceki Janostik-Van Coppenolle che però faranno loro il set per 28-26 e successivamente il terzo, lasciando solo 12 punti ai loro demoralizzati italiani. Questo sabato 30 non sarà ricordato positivamente da Salutt, nonostante il bronzo che ottiene con Kevin Strobl nel Doppio, visto c’era la possibilità di lottare per i metalli più nobili. Sul 20-19 nel secondo, in vantaggio di un set, non riescono a chiudere e ne approfitta, di nuovo, una coppia di polacchi!!, Melaniuk-Trecki, vincendo poi anche il terzo.
Termina così questo mese dedicato alla raccolta dell’uva per i viticoltori e delle medaglie per qualche azzurro, sperando in un incremento della loro qualità più o meno come nei migliori Grand Cru.
 

 

 



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