Puntata veloce per i fiordi norvegesi di due solitari italiani (o meglio un danese-italiano e un italiano), che sono comparsi e come aurore boreali, siamo quasi al 60esimo parallelo nord, si sono dissolti.
Emmanuel Perna ha ceduto nelle qualificazioni in due set al danese Søren Møller mentre Christopher Vittoriani nei 32esimi, dopo un primo set vittorioso, subisce il ritorno dello svedese Romeo Makboul.
Molto più nutrita la pattuglia azzurra la settimana dopo a Dublino, anche se nessuno supera lo scoglio dei 16esimi, come Gio Toti che battuto il promettente francese Yohan Barbieri viene stoppato dall’israeliano Daniil Dubovenko mentre Caponio viene subito fermato al primo incontro del tabellone principale dal malese Jia Jie Tan. Così come la Hamza che superate le qualificazioni perde contro l’ungherese Vivien Sandorhazi per la terza volta in carriera. Anche la Corsini, termina subito sia nel Misto con Salutt contro una coppia ucraina e nel doppio di genere, con la Piccinin, avversarie Kan-Lin di Taiwan o se preferite Cina Taipei. Nel Singolare anche Emma si ferma, sempre nelle qualificazioni ad opera della svedese Cecilia Wang. Inglese, Hemming-Van Leeuwen, è invece la coppia che stoppa Massetti-Salutt. Due vittorie a testa le ottengono Enrico Baroni, che dopo aver battuto il giocatore locale Conor Bradley, successivamente il bulgaro Yanakiev viene fermato dal polacco Szymanowski. E Luca Zhou che batte lo scozzese Balaji, il bulgaro Yanakiev per poi subire la vendetta di Callum Smith, compagno di nazionale di Balaji.
E mentre tutti tornano a casa, uno solo rimane oltre la Manica, Toti che oltrepassa il Canale del Nord per approdare a Glasgow, da un International Series ad un altro, per ritrovarsi di fronte Enogat Roy. Il francese aveva un conto da saldare con il clarense, una sconfitta in Portogallo risalente al 2020, e quale occasione migliore di questa e con il risultato di 21-13 21-15 pareggia gli scontri diretti.
Sempre Gran Bretagna, questa volta a Cardiff, e sempre uno solo: il Vittoriani che cerca in terra gallese il riscatto dalle due prime, opache, prove internazionali e la conferma dopo aver riconquistato, per la terza volta, il titolo italiano. Impresa riuscita, superati agevolmente i tre incontri delle qualificazioni, ricordo che erano ben 134 gli iscritti al Singolare Maschile, fa fuori tranquillamente la testa di serie N°1 Tobias Kuenzi, che aveva rappresentato la Svizzera alle Olimpiadi parigine. Per poi continuare, questa volta faticosamente, contro l’inglese Wright e terminare ai quarti con un doppio 17-21 contro il belga Elias Brake, dotato di un ottimo allungo finale.
Adesso tutto sta a saper leggere nel futuro: chi lotterà per Los Angeles visto il ritorno di Christopher? Saranno 2/3/4 o è troppo presto per queste decisioni? Lo scoprirete leggendo Badminton News!