Insegniamo a vincere... oppure a perdere? Scegliere le parole giuste nell’argomento che affronto oggi è molto difficile: rischio di cadere nel retorico e quindi inevitabilmente nel ridicolo, ma quanto segue è quello in cui credo. Se volete aiutarmi nel mio sforzo di affrontare questi temi ve ne sarò grato.
Nessuno di noi vuole perdere. È una banalità talmente evidente che non varrebbe la pena neanche ricordarla. Però cosa stiamo insegnando ai nostri ragazzi? Ho visto allenatori che ridono perché hanno fatto punti a dei bambini. Tecnici che propongono di concentrarci nell’allenare solo quelli bravi, perché con gli altri è tempo perso. Giocatori che prendono in giro chi perde. Bambini che lanciano la racchetta se perdono un punto. Non parlo di amici che si prendono in giro bonariamente, ma di una mentalità che crea un preciso modo di pensare: o vinci o sei un perdente.
Lo sport può essere importante nella formazione dei nostri ragazzi perché si insegna che senza sforzo non c’è miglioramento, come in qualunque altra attività nella vita. Ognuno di noi gioca la partita più importante contro sé stesso. Insegnare a concentrarci per ottenere un risultato è corretto. Mettere la vittoria al centro di ogni attività invece non credo faccia bene a nessuno.
Avete mai pensato che forse questa mentalità è quella che fa abbandonare lo sport a tanti ragazzi? “Non riesco a vincere tanto vale che lasci perdere”.
Devo dare a tutti una notizia: ci sarà sempre qualcuno più forte di noi e qualcuno meno bravo. Forse è più importante per un allenatore e una società sportiva dilettantistica insegnare a perdere – e divertirsi nel prendere atto dei propri miglioramenti. Se sappiamo perdere e rialzarci andremo avanti nel cercare di progredire e non ci lasceremo buttare giù dalle inevitabili sconfitte che subiremo.
Il difficile per un allenatore è dare a tutti gli stimoli corretti senza concentrarci solo su qualcuno. Ovviamente neanche solo su chi riesce meno.
VI propongo alcuni propositi che gli atleti del club dove gioco vorrei si impegnassero a praticare. La mentalità che bisogna vincere a qualunque costo non si può estirpare con quattro belle frasette, ma forse possono servire ad essere più consci di quello che possiamo fare. Ecco qua: Il badminton è uno sport e come tutti gli sport ha bisogno di impegno per ottenere un miglioramento delle nostre prestazioni.
L’obiettivo è quello di divertirci nel giocare ed allenarci cercando di migliorarci come atleti.
Cerchiamo tutti di imparare da chi è più bravo di noi e aiutiamo quelli a cui possiamo dare il nostro aiuto.
Quando un nostro compagno esegue un buon colpo contro di noi ci congratuleremo per la sua bravura. Quando vinceremo ringrazieremo il nostro compagno per il suo impegno.
Nel nostro club siamo una squadra: il miglioramento dei singoli passa dai progressi di tutti i giocatori. Per questo l’obiettivo non è semplicemente vincere delle partite, ma crescere insieme da un punto di vista tecnico, sportivo e umano.