X
 

Questo sito utilizza cookie tecnici per fornire una migliore esperienza all'utente
Non usiamo cookies per salvare preferenze, eseguire statistiche oppure per questioni di marketing.
Continuando ad utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie.
- per ulteriori informazioni sui cookie e sulla privacy cliccare qui -


   Kral   

 

La pattuglia laziale



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Tre sono i componenti della regione più a sud dello stivale rappresentata in questo Campionato Europeo 2022. Il Lazio presenta la novità Silvano Cimini del Bracciano, che a 60 anni ha deciso di provare il brivido di scendere in campo in una manifestazione internazionale. Michael Huber sarà l’ostacolo sul suo cammino, il tedesco è stato più volte campione del Brandeburgo negli anni novanta e può annoverare diverse vittorie ma nessun podio, nelle edizioni precedenti degli Europei Senior, che ricordo sarebbero i master. Nel doppio 60, assieme a Fuda, si troveranno di fronte una coppia britannnica. L’unione tra lo scozzese Ross Gladwin e l’inglese Michael J Nevett, se geopoliticamente stride, a livello sportivo potrebbe dare seri problemi ai due laziali. Basterà l’esperienza del romano per passare il turno? Difficile dirlo, intanto Maurizio dovrà pensare all’incontro di domenica contro il finnico Jari Mikkonen, al suo secondo Europeo e al doppio misto, dove, essendo sceso a livello dei cinquantenni, livello di età della moglie Ladawan,cede 11 anni a Thomas Winter, poco attivo a livello sportivo di più a livello dirigenziale, almeno così appare sulla Rete e 14 a Heike Scheler che dalle mie indagini risulta tesserata per il club Police SV, uno dei migliori della Germania. Sicuramente queste differenze di età influenzeranno la gara ma il nostro capitolino, per migliorare la preparazione e pareggiare questo handicap si è fatto una court in giardino. Povera Woravijitchaikul, non so come avvengono gli abbinamenti tra i disponibili ma se sono fatti a sorteggio posso dire che quel giorno la fortuna non era solo bendata ma proprio assente per la nostra azzurra. Georgia Vernardou non è forte e questo ci potrebbe stare, il team italiano, a parte Erika Stich, non può vantare grandi successi e che gioca veramente male. Bisogna però, per obiettività, dire che il movimento greco del badminton deve essere ai minimi termini e quindi lei, non è altro, che la rappresentazione del basso livello dei giocatori ellenici. Good luck Ladawan

 

 

 



Testata giornalistica iscritta presso il registro della stampa del
Tribunale di Milano n. 48/2020 del 03 giugno 2020 R.G. 4631/2020

Gioko Sportsteam ASD Editore
Via Marconi 2
28040 Paruzzaro (NO)
partita iva 04132570963