Squadra vincente non si cambia (anche visto la loro giovane età), sono Yasmine Hamza che solo il brutto infortunio al crociato ha impedito di calcare le court olimpiche 2024, Fabio Caponio che ha lottato con Giovanni Toti per mesi per aggiudicarsi il lasciapassare per Parigi, obbiettivo raggiunto da quest’ultimo. E sono questi gli atleti che sono scesi in campo in questo marzo visto che Los Angeles sembra lontana ma in realtà, come scriveva Virgilio : “Tempus fugit” quindi è meglio gia da adesso concentrarsi per la corsa verso la città famosa nel mondo per i suoi studi cinematografici.
Yasmine parte con il botto e rende merito al suo numero uno del torneo Girardilca, svoltosi a L’Avana, scontrandosi in finale contro l’altra e unica europea, la Cloteaux-Foucault, che per la ragazza bolzanina non ha rappresentato una grossa difficoltà come le tre prime avversarie: Villalobs del Costarica, Oropesa Pupo giocatrice locale e Barrios Chiong guatemalteca. Oro e un’altro gradino salito per tornare tra le prime cento del ranking, primo obbiettivo per avere dei vantaggi nella compilazione dei tabelloni dei futuri tornei.
Diverso il cammino dei ragazzi al Polish Open dove Fabio Caponio supera nel primo turno delle eliminatorie il malese Yu See per poi cadere ad opera del canadese Shaurya Gullaya alla fine di un terzo set all’ultimo volano, peccato che questo sia stato a favore dell’atleta biancorosso che chiude con il risultato di 22 a 20.
Due incontri anche per l’altro azzurro, Toti che supera il danese Victor Kauffmann, che a gennaio aveva raggiunto la finale dell’Estonian International superato dal finlandese Oldorf, in maniera abbastanza agevole (21-9 21-13) per poi arenarsi contro un atleta, che come lui, era presente all’Adidas Arena di Parigi, Fabian Roth, il tedesco supera in due modi il clarense: prima sul campo e poi nel ranking mondiale visto che erano poco distanti, comunque sia da qui al 2028 di questi avvicendamenti se ne potranno contare presumo decine e decine. Per dover di cronaca l’atleta di Karlsruhe arriverà sul terzo gradino del podio del torneo svoltosi a Lodz, un centinaio di kilometri da Varsavia.
Finisce così uno dei primi mesi in preparazione di quella che sarà, per i nostri giocatori, “The long Ride for Hollywood”, non per diventare attori famosi, bensì protagonisti della XXXIV Olimpiade.