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   Kral   

 

Multiprofessionalità senza guadagno - un bell`ossimoro



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Dopo una iniziale alzata di scudi sulle dichiarazioni di Fabio Morino tutto è ricaduto nell’atavico silenzio, scrisse anni fa un grande filosofo: “Come una nuvola di polvere che ricadrà senza lasciare traccia”, a parte il numero esiguo di partecipanti alla discussione, che ringrazio, sembra che il problema non abbia importanza per la maggior parte del popolo del badminton. Visto che, se non erro, questo magazine è una delle uniche forme, se non l’unica, dove tutti, nessuno escluso, può intervenire per dire la sua a favore dello sviluppo del nostro sport in Italia.
La parola chiave che è passata in secondo piano è PROFESSIONALITA’, cioè sinonimo di professione che, leggendo un dizionario a caso significa: “attività esercitata in modo continuativo a scopo di GUADAGNO”.
Bene, dato che fra i tecnici sono pochi anzi pochissimi quelli che possono vivere di solo badminton, fra i dirigenti nessuno, così come i Delegati regionali e provinciali, di cosa vogliamo discutere?
Bisogna evidenziare che la maggior parte di questi ruoli viene coperto da persone che hanno un lavoro, una famiglia e la necessità di dormire dato che le ore sono 24 e nessuno è riuscito ancora ad aumentarle.
Altra considerazione, che ho già evidenziato in un’altro articolo, alzi la mano chi ha due ruoli fra questi: atleta, tecnico, dirigente, delegato, arbitro, chi ne ha tre ….chi ne ha quattro…. e ne esistono anche chi ne ha cinque. Sarebbe molto interessante fare una statistica per vedere quante persone sono multincaricate (neologismo) per capire a fondo questo problema ma so già, l’esperienza insegna, che questa indagine cadrebbe nel vuoto anche se utilissima per capire lo status quo della nostra federazione.
E tutto questo non per una ricerca di vanagloria bensì perché non ci sono persone sufficienti, in un mondo ristretto come il nostro, a coprire tutti questi incarichi, nonostante la continua ricerca di volontari. Considerando che molti di questi richiedono del tempo libero che una persona normale non ha. Ad esempio come fai a visitare una scuola se fai un lavoro con il classico 8-12/14-18, partecipare alle riunioni del comune se fai il turnista, essere sempre presente in palestra durante gli allenamenti? E se non bastasse la politica carica di nuove incombenze i club, confondendoli con delle Spa o Srl (società nate per creare un UTILE da distribuire ai soci) quando obbliga a mettere in evidenza che le società sportive devono essere “dilettantistiche”, termine che se non venisse menzionato specificamente nello Statuto porterebbe alla radiazione, e che operano per tenere basse le quote mensili per favorire l’accesso allo sport a un maggior numero di praticanti.
Quindi la mia proposta sarebbe di incaricare uno stipendiato, professionista o dipendente (se possibile nell’ambito dei tesserati Fiba) a lavorare su una zona (2/3 regioni) nella quale visitare le varie realtà presenti nel territorio con cui confrontarsi e vedere le iniziative da concordare. Aiutarli nei contatti con i vari enti, comuni, scuole, con la parte burocratica, con la parte finanziaria, nello sviluppo della visibilità nei media locali e se possibile regionali. Uno stimolo, un aiuto per quelle società che purtroppo non hanno un organico che gli permette di decollare ed aumentare le sue attività e il numero degli iscritti. Nonché seguire le decine/centinaia di reduci dai vari Vola con Noi, successivamente abbandonati al loro destino. Un buco nell’acqua?
Un’iniziativa inutile? Tanto dipenderebbe dalla persona scelta, dal suo entusiasmo e dalla sua conoscenza di tutte le problematiche che bloccano lo sviluppo del nostro sport.
Tentare sarebbe uno spreco di denaro? Ma rimanere in questa situazione di stagnazione è meglio?
Tante domande che avrebbero bisogno di una risposta ma se non si prova a dare una spinta al movimento di questo sport si continuerà a sentire: “Badminton eh?” “Ma è sport olimpico?”ecc ecc.
A voi suggerire altre proposte e se volete opinioni, quindi non giudizi ma progetti mi aspetto da voi. Sono proprio un inguaribile ottimista.
 
 
 

 

 



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