Presidente
Vice presidente
Dirigenti
Segretario
Vice segretario
Contabile
Direttore Sportivo
Direttore Tecnico
Allenatore e Aiuto Allenatori
Dirigenti accompagnatori
Medico Sociale
Magazziniere
Addetto Stampa
Responsabile informatico
Volontari per le varie manifestazioni
E per quanto riguarda la federazione il ruolo di arbitro, coordinatore degli arbitri, direttore di gara, delegato provinciale o regionale, consigliere nazionale.
Scusatemi la lunghezza di questo elenco ma queste sono le figure che in un club e federazione devono esistere per il regolare svolgimento delle varie attività, peccato che una Spa o Srl vi sia un fatturato che permette loro di assumere e PAGARE delle persone per compiere tutti questi incarichi mentre nella maggior parte delle ASD non vi sia la possibilità di assumere dei dipendenti, vista la necessità di mantenere basse le quote mensili o annuali perché lo sport sia alla portata di tutti. Discorso a parte l’allenatore che ha un orario fisso da rispettare e quindi, deve essere, per forza, retribuito.
Infatti, come voi (chi più chi meno) conoscete tutti questi ruoli e sapete che sono svolti da pochissime persone nell’ambito di una associazione, tanto che si potrebbero contare su una mano di un vecchio falegname, che sottraendo tempo alla famiglia o al loro lavoro, impegnano tantissime ore alla settimana per far si che la propria società vada avanti.
E cosa hanno fatto i nostri politici? Secondo me, ignari della realtà dei sodalizi dilettantistici visto che loro e i propri famigliari frequenteranno circoli privati dove la quota sociale è di qualche migliaio di euro, e quindi si possono permettere del personale che si occupi di queste incombenze, hanno pensato bene di gravare maggiormente la mole di documenti, già pesante di per se, a cui deve sottostare una società sportiva DILETTANTISTICA per esistere o meglio sopravvivere, fate voi, che fatturi 10.000 euro o 10 milioni. Ai liberi professionisti, dediti ad lavoro che per meri interessi pratici deve dare origine a un guadagno ( se no come fanno a campare), hanno dato il regime forfettario, che ha ridimensionato la documentazione che devono produrre a fine anno fiscale, con la riduzione, oltretutto, della spesa del commercialista, alle società sportive hanno aumentato il carico di “cartacce”. A incominciare dalla beffa del nuovo Statuto, che si andava adeguato ai tempi ma, ironia della sorte, nessuno sapeva come compilare! Neanche coloro che l’avevano deciso sapevano come stilarlo! Bastava leggere le varie comunicazioni delle federazioni italiane che non sapevano che pesci pigliare, o meglio, non sapevano cosa indicare ai loro tesserati, tant’è che l’hanno posticipata di 6 mesi, un classico dell’incapacità italiana, e non sapete quanto mi dispiace scrivere un simile giudizio.
La nascita dell’Osservatorio contro le discriminazioni nello sport, che a cascata provocherà l’obbligo per i club della nomina di un Responsabile per la tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, violenze, discriminazioni di genere, etniche o religiose. Come questi atti non fossero denunciabili con leggi già esistenti da anni, come se i dirigenti seri, delle società serie, non lo stessero facendo da sempre. Che bisogno c’è di nominare una figura che, per ovvi motivi pratici, non potrà essere sempre presente. Tutti i dirigenti, da sempre, hanno vigilato , a parte qualche caso sporadico ( soprattutto nel calcio) che nessuno dei propri tesserati venisse sottoposte angherie di qualsiasi natura esse fossero.
Quindi che bisogno c’era di creare questa nuova figura? Il solito motivo, far alzare della polvere mediatica che dopo poco ricadrà su se stessa senza apportare migliorie riscontrabili, se non nei discorsi auto elogiativi dei suoi creatori.