Poco felice la trasferta nella Repubblica Ceka dove Emma Piccinin raccoglie l’unica vittoria dei sei azzurri, quella sulla giocatrice di casa Wesla Wowicz mentre l’incontro successivo, sempre contro una polacca, Weronika Gorniak che la stoppa nelle qualificazioni. L’altra ragazza, Martina Corsini, nei due doppi si ferma ai trentaduesimi, sia nel Misto con David Salutt contro i danesi Kolding-Werge dopo aver buttato al vento 3 set point per poi arrendersi nel secondo con una partenza che lascia poca speranza (1-11). Tre set contro Cesari-Schaffner ma l’ultimo se lo aggiudicano i transalpini così come in quello maschile Massetti-Salutt, contro Datko-Volkmann, anche loro vincono il secondo parziale ma sono i tedeschi con un 21-18 a chiudere l’incontro a loro favore.
L’ultima coppia Strobl-Zhou non ha avuto molta fortuna nel sorteggio trovandosi di fronte un reduce di Parigi, Kral Ondrej, che dopo anni ha deciso di farsi affiancare dal fratello Jiri, 10-21 9-21 il risultato che sancisce la netta superiorità dei ceki.
Nel frattempo Yasmine Hamza rimane in ambito mediterraneo sbarcando ad Algeri dove l’aspettava un International Series che inizia con il patema d’animo visto che impiega ben 5 set point prima di piegare un’indomita Linda Mazri 23-21. L’algerina poi cederà nel secondo (12-21) permettendo alla bolzanina di continuare la sua striscia di due a zero, così come nelle successive tre partite rispettivamente contro la belga Vasilevski, la giocatrice di casa Halla Bouksani e l’elvetica Leila Zarrouk fino alla finale che la vede contrapposta a Loh Zhi Wei. La malese condurrà per quasi tutto il primo set per poi farsi superare sul “filo di rete”, quello di lana lo alla atletica d’antan, dalla Hamza (22-20), il set perso demoralizza l’asiatica che permetterà all’azzurra di chiudere il secondo per 21-13 e poter così salire sul primo gradino del podio. L’obbiettivo di raggiungere uno dei primi 100 posti del ranking WBF quindi si avvicina sempre più anche se l’obbiettivo, presumo, sia più ambizioso, quello di entrare tra le prime cinquanta al mondo… e poi… vedremo.
L’ultimo torneo che vede iniziare e finire uno dei nostri ragazzi in questo mese di ottobre è l’Hylo di Saarbrucken, con lo scontro tra due freschi olimpionici, uno è il nostro Toti, l’altro il salvadoregno Uriel Canjura Artiga.
Undici mesi fa il clarense aveva vinto dopo tre set in casa dell’avversario e si ripete ancora, in rimonta questa volta in terra germanica, per poi, nei sedicesimi, venir fermato dall’indiano Ayush Shetty, nessuna parentela con il componente del Doppio più famoso del subcontinente.
Ai prossimi tornei.