Ho preferito scrivere un’altro post piuttosto che un commento a quanto scritto da Maddaloni, in maniera tale da poter spiegare meglio i punti non condivisi con Rosario, ex pluri campione italiano e attualmente tecnico federale. Definendolo “ridicolo”, penso che non abbia colto la vena ironica che permea l’articolo, a parte quella riferita alla futura, probabile, retrocessione del Boccardo Novi.
Sull’italianità sportiva di Massetti non metto nessun dubbio così come quella di Thomas Bianchi, di cui ho conosciuto i nonni materni e sul fatto che loro fossero, uno polacco e lei inglese, ho giocato sulla genetica al 50%. La veemenza con cui però vengono indicati come italiani Lea Palermo, che nel corso della sua carriera ha più volte difeso i colori transalpini, con Viale e la Castillo che il sito della BWF identifica con la bandiera peruviana mi pare quanto mai fuori luogo. Queste informazioni provengono da Wikipedia, enciclopedia online tra le più famose e la federazione mondiale, fonti a mio parere molto attendibili. Così come, invece nel caso di Vittoriani compare il Tricolore.
È probabile che i tre posseggano il doppio passaporto, non avendo amici hacker o in questura, questo non ho potuto appurarlo. Bastava che avessero fatto il passo della Stiglich e non ci sarebbe stato niente da obbiettare a riguardo, fermo restando che il regolamento permette loro di giocare da noi come italiani ma posso essere in disaccordo su questa norma o no?
Il fatto che abbia menzionato solo Il Matex è dovuto al fatto che se avessi dovuto scandagliare gli alberi genealogici di tutti gli stranieri della Serie A avrei impiegato più tempo di quello che ci vuole per prepararsi per l’esame universitario di Matematica Analitica.