Nella capitale della movida i nostri ragazzi hanno ballato poco. Ad Ibiza gli azzurri al massimo hanno superato un turno come Enrico Baroni che dopo aver battuto lo svizzero Zbinden viene fermato, dopo tre set, dal francese Tino Daoudal. Tutto il contrario del suo compagno di club Alex Gozzini che batte un francese ma perde dall’elvetico Lorrain Toliat. L’ultimo singolarista Luca Zhou recupera ben tre match point nell’ultimo e decisivo set ma a prevalere è l’ennesimo svizzero, Nicolas Mueller. Nel settore femminile Emma Piccinin batte la portoghese Afonso per poi cedere alla transalpina Phan mentre nel Doppio con Anna De March, anche lei uscita nel Singolare per mano della olandese Anouk Van Witk, si bloccano contro la coppia spagnola Villanueva-Torralba. Stesso destino per la Corsini con David Salutt che lottano strenuamente contro gli iberici Carlos Piris-Carmen Jimenez recuperando ben 5 game point ma non è sufficiente e il set purtroppo termina 22-24 a favore degli avversari mentre nel secondo sul 20-19 ci sarebbe la possibilità di rimettere in discussione il match ma gli spagnoli non cedono e chiudono 23-21. Sempre giallo-oro per Martina e l’olandese Kristen De Wit i contendenti, tra cui una “vecchia” conoscenza del PalaBadminton Beatriz Corrales assieme ad Elena Lorenzo. Sempre tre set, sempre vittoria per le padrone di casa così come Leal-Sanjorjo che hanno la meglio su Alex Gozzini-Luca Zhou. A chiusura di questo torneo l’eliminazione della coppia Salutt-Strobl ad opera dei tedeschi Datko-Schlevoigt. Volo transoceanico per la compagine azzurra, destinazione il Suriname, il più piccolo stato dell’America del Sud che ospitava nella sua capitale Paramaribo un International che oltre ai nostri vedeva solo 2 altri europei, un tedesco e un inglese. Fabio Caponio inizia bene superando due atleti della nazione ospitante per poi trovarsi di fronte Adriano Viale, peruviano che ha giocato nel 2023 per il MaraBadminton, che supera in 2 set. A bloccargli la strada per la finale il salvadoregno Uriel Canjura Artiga, ancora con il dente avvelenato per la sconfitta subita nella finale del Perù Int. di ottobre che continua la sua crociata personale contro gli azzurri battendo il giorno successivo anche Giovanni Toti. Argento e bronzo per i maschi, bronzo anche nel Singolare Femminile ad opera della Stiglich che dopo la De Boulet di Trinidad e Tobago sconfigge la testa di serie numero 1, la peruviana Castillo Salazar in tre set ma in semifinale viene fermata dalla messicana Sabrina Solis. E sarà la nazione della sua ultima avversaria la prossima destinazione per Gianna Stiglich che atterra sulle sponde del Pacifico a Tijuana per disputare il XIV Mexican International. Dopo aver superato la giocatrice locale Paola Lopez viene bloccata dalla ventiduenne transalpina Romane Cloteaux-Foucalt, vincitrice quest’anno degli International dell’Uganda e dell’Egitto. Meno esotica e con meno 20 gradi rispetto la meta degli altri azzurri, Cardiff dove nel Centro Nazionale dello Sport doveva scendere sulle court gallesi Alex Gozzini ma purtroppo il fato beffardo, sotto la forma di un infortunio, lo ha colpito durante gli Assoluti, ironia della sorte nella partita contro il suo socio di doppio Luca Zhou, a cui rimane quindi da disputare unicamente il Singolare in cui viene sconfitto dal venticinquenne danese David Kim. Enrico Baroni riesce a vincere i 3 incontri delle qualificazioni e ad arrivare nel tabellone principale ma poi viene stoppato dallo svizzero Julien Scheiwiller. Termina così l’ultimo mese di gare intense, complici le feste di Natale e gli Europei a Squadre Femminili Dicembre darà un pò di riposo al team tricolore dopo migliaia di chilometri percorsi in lungo e in largo per il mappamondo del badminton mondiale.